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Si lancia nel vuoto con la figlia e il cane. Chi è la madre omicida

Pubblicato: 08/01/2024 17:01

Si chiama Giulia Lavatura la donna che stamane a Ravenna, si è lanciata dal nono piano di un palazzo di via Dradi insieme alla sua bambina di 6 anni. Nel volo ha trascinato anche il cane. La piccola e l’animale sono morti sul colpo, la donna è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Bufalini. Sul posto due volanti della Polizia e le ambulanze del 118: i rilievi sono a cura dalla Polizia Scientifica. 
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Nel frattempo la donna è stata arrestata e il pm Stefano Stargiotti ha aperto un fascicolo per omicidio pluriaggravato e uccisione di animali, dal momento che è morto anche il cane, trascinato nel volo.

Giulia era seguita da una decina di anni da un centro per la salute mentale. Non risultano però denunce e né particolari tensioni che possano giustificare un gesto di tale entità. Ora si attende il referto dell’ospedale sulla donna, con analisi del sangue.

Il marito in casa, non si è accorto di nulla

Il dramma è avvenuto all’improvviso: dev’essersi trattato di un gesto veloce perché il marito della donna, che era in casa, pare non si sia accorto di nulla. Addirittura pare che siano stati gli agenti delle volanti ad avvisare l’uomo, dopo il ritrovamento dei corpi. La donna, al momento, pare sia gravissima in ospedale: a quanto pare ad attutire la sua caduta potrebbero essere state le impalcature che in questo momento ricoprono interamente la facciata del palazzo. Sul posto sono immediatamente accorse due volanti della polizia ed un’ambulanza.

Le urla, i vicini, il tonfo: una tragedia sul palcoscenico, molte testimonianze

La prima ad accorgersi di cosa stava accadendo è stata una vicina: ha sentito le urla della piccola che, cercando di liberarsi della stretta della madre, ha urlato più volte, implorando: “Mamma, non farlo!”. Non è riuscita a resistere alla stretta della donna che l’ha scaraventata giù, per poi fare la stessa cosa con il cane. Gli operai sulle impalcature si sono accorti di tutto: sono stati loro a dare l’allarme. A quanto pare il tonfo si è sentito dal palazzo vicino.

Il post su Facebook: “È colpa di mio padre, mi perseguita”

Poco prima della tragedia, Giulia ha scritto un lungo post Facebook per dire che la colpa di quanto stava per compiere era di suo padre (nonché nonno di sua figlia) perché “violento e aggressivo”. “Nessuno me lo tiene lontano, mi perseguita”, scrive la donna.

Secondo quanto scritto nel post, dai tratti deliranti, l’uomo sarebbe stato “aggressivo” anche con la figlia. “Niente ordinanza restrittiva – continua – perché non ho video delle violenze domestiche. Inutile la questura. Ero incinta e nemmeno questo per tutelarmi”. La donna di 41 anni era seguita dal Centro di Salute Mentale e nel post fa spesso riferimento a “complotti” orditi dai familiari per tenerla in cura.

Nel lungo post, la donna spiega che il nonno della bimba di 6 anni avrebbe perseguitato lei e il marito. “Per 600mila euro vuole indebitarci – spiega online con frasi molto spesso sconnesse -. Non porta a termine un caricamento di 4 pdf in un mese per un Bonus 110”. Nel testo, la donna parla anche del cagnolino con il quale si è gettata dal terrazzo. “Non vi dico – spiega – come hanno trattato la mia barboncina nel 2018”.

Ancora sul padre, lo accusa anche di aver maltrattato la “nonna demente, facendola sedere davanti al camino a prendersi gli spruzzi bollenti in faccia”. Ancora sul padre, la donna continua rivolgendosi questa volta al marito: “Tu ti schieri sempre con lui, sai le violenze che ho subito in quella casa”. “Spesso, dopo le violenze domestiche, mio padre mi prenota un TSO. Possibile che debba ricorrere a un avvocato per tutelare la mia privacy?”.

Nel lungo post delirante, le ultime terribili parole sono contro il marito. “Davide mi dispiace, non mi aiuti a tenerlo lontano. Te l’ho chiesto mille volte. Non proteggi la tua famiglia. Sono 6 anni Davide che ti comporti con odio nei miei confronti. L’idea di una bimba è stata tua, ma ne hai avuto subito la repulsione. Non fai nemmeno una telefonata per augurarle buon natale. So che le vuoi bene, ma hai brutti modi con me. Guardi solo il tuo cellulare 24 ore al giorno”.

Nel lungo sfogo online, Giulia fa diversi nomi in un susseguirsi di frasi che sembrano sconnesse l’una dall’altra. Nella dichiarazione social, la 41enne seguita dal Centro di Salute Mentale voleva motivare il gesto compiuto nella mattinata di oggi alle ore 7.15, quando si è gettata dal nono piano con la figlia di 6 anni e il cagnolino. L’animale e la piccola sono purtroppo morti sul colpo perché le impalcature non avrebbero attutito l’impatto. La donna invece si trova ricoverata in gravissime condizioni in ospedale.

Ultimo Aggiornamento: 08/01/2024 17:48