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Morta dopo due giorni di agonia la donna accoltellata 30 volte dal marito

Pubblicato: 12/01/2024 09:17

Non ce l’ha fatta Elisa Scavone, 65 anni, accoltellata dal marito, Lorenzo Sofia, di 71 anni, nel pomeriggio di mercoledì 10 gennaio in un appartamento di via Galluppi, nel quartiere di Borgo Filadelfia, a Torino. È morta ieri sera all’ospedale delle Molinette, dov’era ricoverata in prognosi riservata.
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La donna uccisa con circa trenta coltellate

Le sue condizioni erano apparse subito gravissime per le ferite inferte dall’uomo, arrestato subito dopo dalla polizia. L’uomo le aveva sferrato una trentina di coltellate, vicino al cuore, al torace, all’addome e alla schiena. Una, molto profonda, le ha perforato diaframma e stomaco: la donna ha subito un delicato intervento chirurgico alle Molinette in cui, per salvarle la vita, le è stata asportata la milza. Assistito dall’avvocata Francesca D’Urzo, è stato trasferito anche lui nello stesso ospedale, nel reparto detenuti, perché le sue condizioni psichiatriche sarebbero incompatibili con il carcere.

Drammatica è stata la scena vista e raccontata da un testimone, un dipendente della storica officina di cambio pneumatici del quartiere che era di proprietà, fino a 5 anni fa, di Lorenzo Sofia e poi ceduta al figlio.

“Vai via, ho accoltellato mia moglie. Chiama l’ambulanza”

L’uomo ha raccontato alla polizia di essere arrivato in casa della coppia dopo essere stato chiamato da un vicino che aveva sentito le urla provenire dall’appartamento. «Ho citofonato e Sofia mi ha aperto la porta. Sono salito con la scusa che mi servissero le chiavi di una macchina dell’officina. Ho visto che era sotto shock e gli ho chiesto se fosse tutto a posto. Lui mi ha risposto: «Vai via, che ho accoltellato mia moglie, chiama l’ambulanza».

Dopo essere sceso e aver chiamato un collega, l’uomo è tornato nell’appartamento : «Era seduto in soggiorno sul divano e ripeteva “l’ho uccisa, l’ho uccisa”. C’erano dei telefoni rotti sul tavolo. In camera abbiamo trovato la moglie, era riversa sul letto sanguinante».

“Alcuna pietà nei confronti della moglie inerme”

All’arrivo delle volanti, Sofia ha solo detto: “Sono anni che lo pensavo e oggi l’ho fatto”. Poi, interrogato dal pm Roberto Furlan, si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Non ha mostrato alcuna pietà nei confronti della moglie inerme, sferrandole tra le 25 e le 30 coltellate con furia omicida”, è quanto hanno annotato gli agenti intervenuti sul posto.