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“Premierato? Pasticcio inaccettabile”. Pera si scaglia contro il nuovo testo: “Va riscritto”

Pubblicato: 02/02/2024 15:38
pera premierato

Un testo “confuso”. Che neanche “chi ha scritto riesce a capire. Questo non è premierato, ma soltanto un pasticcio”. Con queste parole l’ex presidente del Senato Marcello Pera ha commentato in maniera durissima il nuovo testo uscito dal vertice di maggioranza. Eletto con Giorgia Meloni a Palazzo Madama, Pera ha rilasciato dichiarazioni molto nette all’Adnkronos: “Siamo di fronte a un testo così confuso, scritto così male che nessuno riesce a capirlo, neanche chi lo ha scritto”. Entrando poi nel merito degli emendamenti: “Un passo indietro, un enorme passo indietro, questa norma anti-ribaltone. Ma c’è di più. Già il premier eletto è un problema: cioè c’è un presidente ‘eletto’ la domenica che il lunedì diventa già presidente ‘incaricato’, c’è una differenza non da poco. Siamo di fronte a una cosa che non esiste neanche nella Costituzione attuale”.

Pera ha poi preso in considerazione alcune eventualità che, stando al nuovo testo, potrebbero creare una notevole confusione. Come l’ipotesi di una sfiducia al secondo premier? “Bella domanda. Se viene sfiduciato pure lui si vota, si vota… Ma veramente neanche questo si capisce…”.

Pera ha bocciato anche l’emendamento all’art. 4 dove si legge che la “revoca della fiducia” al premier avviene “mediante mozione motivata da parte di una delle due Camere”. “Ma cos’è questa cosa? – si è chiesto il senatore – Come è pensabile che la maggioranza faccia una mozione motivata per sfiduciare il suo premier?”. Non ci sono state critiche, invece, per altre parti modificate.

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Ultimo Aggiornamento: 02/02/2024 16:07