Vai al contenuto

Transnistria, la storia dell’enclave separatista moldava che ha chiesto l’annessione alla Russia

Pubblicato: 23/02/2024 19:05

Tira aria di tempesta in Moldavia. La Transnistria, enclave separatista moldava, è pronta a chiedere all’annessione alla Russia. “Qualsiasi cambio dello status quo sarebbe una violazione del diritto internazionale”, ha dichiarato il portavoce del Servizio di Azione Esterna dell’Ue, Peter Stano, rispondendo alla notizia secondo cui il prossimo 28 febbraio il Congresso della Transnistria voterà per l’unificazione con la Russia.

L’ue non ha preso benissimo la notizia. “Non è la prima volta che ci sono indicazioni di questo tipo (dalla Transnistria, ndr) ed è chiaro che l’Ue non tollererà alcuna altra violazione del diritto e la violazione dell’integrità territoriale della Moldavia”, ha aggiunto Stano sottolineando che “non facciamo speculazioni, ma monitoriamo molto da vicino la situazione e siamo in continuo contatto con i nostri partner moldavi”. Ma com’è questo lembo di terra al confine tra Ucraina e Moldavia chiamato Transnistria?
Leggi anche: Ho visitato la Bielorussia – ed è stato difficilissimo: cronaca di viaggio nel Paese più chiuso d’Europa che vuole disperatamente aprirsi al mondo

Cos’è la Transnistria

Un territorio che si presenta come uno stato indipendente de facto, non riconosciuto però dai Paesi membri dell’ONU, appartenente ad oggi alla Moldavia. Realtà davvero singolare nella moderna e ben delineata Europa contemporanea, ma che ben esplica la continua metamorfosi dei vari paesi. Raccontare la storia della Transnistria in poche righe è pressoché impossibile, un dedalo complicatissimo di dominazioni che si sono succedutesi nei secoli e che però, nel 1990 vide la svolta: dichiarò unilateralmente la propria indipendenza come Repubblica Moldava di Pridnestrov’e.

La capitale è Tiraspol, seconda cittadina in Moldavia per popolazione. Un nostalgico tuffo nel passato accompagna la capitale, adornata da statue di Lenin ed architetture sovietiche. Un piccolo esempio della storia tumultuosa della Transnistria, lo si può fare vedendo un lato del municipio di Bender. L’edificio è ancora crivellato dai colpi di proiettile sparati durante la lotta all’indipendenza.

Ad oggi la frontiera per poter entrare nel “paese-non-paese” risulta alcune volte disagevole mentre in altre meno complessa. Da sempre più affine alla Russia, la Transnistria è uno degli scogli che divide la Moldavia dal suo ingresso nell’Europa ed essenzialmente viene utilizzata da Putin come “stato cuscinetto” vista la sua vicinanza all’Ucraina.

Forse una delle zone più povere del territorio europeo; è divisa dalla Moldavia da ben tre dogane, militarizzate ai massimi livelli. Tantissime le curiosità riguardanti la Repubblica Moldava di Pridnestrovie che ancor oggi è divisa da questioni politiche controverse, lo spettro di una guerra geograficamente vicina ed una nostalgica visione del mondo sovietico.
Leggi anche: Navalny, la madre Lyudmila ha potuto vedere il cadavere del figlio

Continua a leggere su TheSocialPost.it