
Carlo Calenda e Matteo Renzi stanno affrontando una sfida sempre più ardua in vista delle elezioni europee, con l’obiettivo del 4% di voti per ottenere l’accesso a Bruxelles che sembra allontanarsi. Renzi, dopo polemiche e controversie riguardanti la possibile presenza nella lista comune “Stati Uniti d’Europa” di candidati legati a Totò Cuffaro, ha avviato una doppia trazione con Emma Bonino, associando Insieme a +Europa. Tuttavia, questa mossa non sembra aver suscitato entusiasmo tra gli elettori dei due partiti.
Flessione per i partiti minori
La situazione politica evidenzia anche una flessione per Avs, mentre emerge la lista Pace Terra Dignità di Michele Santoro, che sostituisce Unione Popolare ed esordisce con l’1,6% nei sondaggi.
I dati raccolti dalla Supermedia Agi/Youtrend, elaborati sulla base di una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, mostrano che Fratelli d’Italia (FdI) rimane in testa alla classifica nonostante una lieve perdita di consensi. Il Partito Democratico (PD) guadagna due punti percentuali, mentre il Movimento 5 Stelle (M5S) ne conquista tre, confermando il loro posizionamento al vertice con il 20% e il 16,3% rispettivamente.
Centrodestra compatto, Lega e Fi a braccetto
Lega e Forza Italia rimangono ormai appaiate all’8,2%, mentre l’alleanza Verdi Sinistra subisce una flessione del 4% riportando l’insieme al 3,7%. Anche Azione, con Carlo Calenda, registra una flessione e si posiziona al 3,5%. Italia Viva e +Europa, considerati singolarmente, perdono rispettivamente lo 0,1% e lo 0,2%.
Nonostante la somma algebrica delle percentuali sia abbondantemente oltre il 4%, la reazione degli elettori di fronte a una lista unica resta ancora incerta.
La ponderazione dei dati include sondaggi realizzati dal 21 marzo al 3 aprile, provenienti da vari istituti di ricerca, e riflette la consistenza campionaria, la data di realizzazione e il metodo di raccolta dei dati.


