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“Questione di soldi”. Caso-Scurati, la Rai smentisce la versione dei “motivi editoriali” : come stanno le cose

Pubblicato: 20/04/2024 14:46
Scurati

Ci ha messo un attimo ad accedersi la polemica e fare il giro dei social, cavalcata dai soliti sinistri che stanno gridando al fascismo e alla censura. Invece, come al solito, le cose stanno diversamente. Molto diversamente. Lo scrittore Antoni Scurati, autore della trilogia romanzesca su Mussolini, è stato invitato a tenere un monologo sul 25 aprile, Festa della Liberazione, nel corso della puntata del 20 aprile di “Che sarà…”, il programma condotto da Serena Bortone su Rai3. Ad annunciare che l’ospitata è stata cancellata è stata la giornalista stessa, che con un post sui social ha dato vita alla polemica, dicendo di aver saputo “con sgomento e per puro caso che il contratto di Scurati è stato annullato” senza “spiegazioni plausibili”. Pd e M5s hanno subito fiutato l’affare mediatico per attaccare il governo, ma poi ci ha pensato il Direttore dell’Approfondimento della Rai, Paolo Corsini, ha rivelare la verità. Cosa ha detto? (Continua a leggere dopo la foto)
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Paolo Corsini è stato netto: “Nessuna censura. La partecipazione dello scrittore Antonio Scurati alla trasmissione ‘Che sarà…’, condotta da Serena Bortone, non è mai stata messa in discussione, come dimostrano i comunicati stampa e gli elenchi ospiti ad uso interno. Credo sia opportuno non confondere aspetti editoriali con quelli di natura economica e contrattuale, sui quali sono in corso accertamenti a causa di cifre più elevate di quelle previste e altri aspetti promozionali da chiarire connessi al rapporto tra lo scrittore e altri editori concorrenti”, ha dichiarato. “Al di là di queste mere questioni burocratiche, la possibilità per Scurati di venire in trasmissione non è mai stata messa in discussione. Nessuna censura”.

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Ultimo Aggiornamento: 20/04/2024 18:29