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Ora Mario Monti fa il Macron: “Mandare i soldati in Ucraina? Credo che potrà essere necessario”. Le affermazioni choc dell’ex Premier (VIDEO)

Pubblicato: 14/05/2024 12:22

Mario Monti non è ricordato con particolare simpatia dagli italiani. Le dure politiche di austerity messe in atto quando era Capo del nostro Governo hanno lasciato un segno nella memoria di molti italiani. Anche perché a tanto rigore non corrisposero risultati economici positivi. Dopo un periodo di oblio, comunque, il Senatore è sempre più spesso protagonista di trasmissioni e interviste sui media. E ha anche scritto un libro che contiene alcune informazioni sulla possibile uscita dall’Euro dell’Italia che avrebbero dovuto destare scalpore, se non fosse che i media le hanno praticamente ignorate. Ora però Monti è andato oltre e, durante una intervista sul PodCast del Sole 24 Ore, si è spinto ben oltre. E ha giocato a “fare il Macron”. Si sa che il Presidente francese è il più “guerrafondaio” fra i politici di spicco europei. (continua dopo il video)

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Ma ora, alla narrazione dell’inquilino dell’Eliseo si affianca, per l’appunto, l’ex Presidente del Consiglio italiano. Che ha rilasciato dichiarazioni forti. “Non dobbiamo nasconderci l’idea che a un certo punto possa essere necessario mandare truppe di terra in Ucraina“, ha detto Monti. “Io credo che potrà essere necessario, se pensiamo che la Russia possa davvero andare più a Occidente dell’Ucraina. Se queste sono veramente le sue intenzioni, è chiaro che va fermata“. Secondo il Senatore, quindi, l’invito di Macron di mandare soldati Nato (e anche italiani, ndr) a combattere a Kiev non è affatto campato per aria. Anche se questo causerebbe, con tutta probabilità. l‘inizio di una guerra globale fra Occidente e Russia, con conseguenze che possiamo immaginare. (continua dopo la foto)

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A Monti questo aspetto, però, non sembra preoccupare particolarmente, o perlomeno non ne parla. A lasciarlo perplesso è un altro aspetto della questione. “Se si richiede un mix di strumenti militari e uomini“, afferma l’ex Premier, “teniamo presente che mandare uomini nostri a combattere al di fuori per difendere da là l’Europa sarà molto difficile. Anche perché le nostre cittadinanze si sono abituate alla pace, e non ammettono il concetto che si possa morire per la difesa della Patria o della Patria Europea“. Quindi verrebbe da pensare se fossimo maliziosi, che il problema non sarebbe tanto la Guerra in sé. Ma che gli italiani (e gli europei in generale) non la vorrebbero fare. E che quello di Monti sia un velato rimprovero, visto che è piuttosto abituato a chiedere sacrifici agli italiani. Ma sicuramente siamo noi che pensiamo sempre male.