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Il governo svende un altro pezzo d’Italia: cosa ha ceduto dei “gioielli di famiglia”, a chi e quanto ha incassato

Pubblicato: 16/05/2024 07:50
Eni

L’hanno definita un’operazione lampo. Il governo sta cercando di fare cassa, e come accaduto già in passato, il modo più rapido e semplice è vendere, o svendere, pezzi strategici dello Stato. In questo caso parliamo di Eni. Il ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, vende una quota di minoranza dell’Eni e inaugura le privatizzazioni delle aziende a controllo pubblico. Il Tesoro, con una nota pubblicata a mercati chiusi il 15 maggio, nel giorno dell’assemblea dei soci del gruppo energetico in cui è risultato detenere il 33,3% (direttamente per il 4,79% e indirettamente con il 28,5% di Cassa Depositi e Prestiti) rispetto al 32,4% posseduto fino a marzo, ha comunicato di aver avviato una procedura accelerata di raccolta ordini («Accelerated Book Building») per cedere 91.965.735 azioni ordinarie, pari a circa il 2,8% del capitale, attraverso un consorzio di banche costituito da Goldman Sachs, Jefferies e Ubs Europe in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners. (Continua a leggere dopo la foto)
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La vendita di un pezzo di Eni è solo l’inizio. Le altre privatizzazioni dovrebbero riguardare Poste e Ferrovie dello Stato, con l’obiettivo di raccogliere circa 20 miliardi da qui al 2026. Come ricostruisce il Corriere, dopo le 22.30 è stato annunciato il successo del collocamento lampo, avvenuto a sconto dell’1,7% rispetto ai corsi di Borsa: “Il titolo Eni – scrive Fausta Chiesa – il 15 maggio ha chiuso a 15,11 euro, mentre le azioni sono state vendute dal Mef a 14,855 euro a investitori italiani ed esteri, con oltre metà della domanda coperta da parte degli americani”. L’incasso sfiora 1,4 miliardi. Il ministero guidato da Giorgetti, come si legge in una nota, si è impegnato con i Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners a non vendere sul mercato ulteriori azioni della società “per un periodo di 90 giorni senza il consenso degli stessi Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners e salvo esenzioni”.

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Ultimo Aggiornamento: 16/05/2024 08:25