Vai al contenuto

Cade in acqua mentre fa canyoning. Alessandro Dall’Ò muore così a 33 anni

Pubblicato: 18/05/2024 21:48

Un drammatico incidente ha scosso la provincia di Lecco: Alessandro Dall’Ò, 33 anni, è morto dopo essere caduto in acqua mentre praticava canyoning nel torrente Esino. L’uomo, che si stava allenando per diventare istruttore della disciplina, è stato trascinato in un mulinello ed è deceduto poche ore dopo in ospedale.

La dinamica dell’incidente

Alessandro Dall’Ò si trovava sul torrente Esino per una sessione di canyoning con la sua fidanzata e due esperti mondiali. Dopo essersi calato in cordata da una cascata, è finito in una pozza dove è stato risucchiato da un mulinello. Nonostante i tempestivi tentativi di soccorso, Dall’Ò è rimasto sott’acqua per circa quattro minuti, rendendo le operazioni di salvataggio estremamente difficili.

Sul posto sono intervenuti immediatamente una squadra di terra dei vigili del fuoco, il Nucleo Speleo Alpino Fluviale, i volontari del Soccorso Alpino e i carabinieri. I soccorritori hanno effettuato manovre di rianimazione prima di trasportare Dall’Ò in elicottero all’Ospedale Manzoni di Lecco, dove è giunto in condizioni disperate e poco dopo è deceduto.

Leggi anche: Asia, malata di tumore a 14 anni e insultata sul web. Interviene Mattarella: parole d’oro

Chi era Alessandro Dall’Ò

Alessandro Dall’Ò, laureato in Architettura Ambientale al Politecnico di Milano, gestiva un’impresa edile e nutriva una grande passione per l’arrampicata e il canyoning. Sui suoi profili social si possono trovare numerosi scatti delle sue avventure, testimoniando il suo amore per queste attività. Stava seguendo un corso per diventare istruttore di canyoning, desideroso di condividere e trasmettere questa passione.

Il vicesindaco di Perledo, Mauro Gumina, ha espresso la sua preoccupazione per il livello dell’acqua, aumentato significativamente a causa delle recenti forti piogge: “Qui spesso vengono persone che si cimentano nel canyoning, anche se in questi giorni il livello dell’acqua è molto più alto del solito”. Le parole di Gumina sottolineano la pericolosità delle condizioni attuali del torrente, che hanno contribuito alla tragedia.

Leggi anche: “Ti faccio saltare in aria”: la terribile storia di bullismo di una liceale torinese

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 18/05/2024 21:51