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Suicida il papà di Enzo Nocerino, il ragazzo ucciso dai gas di scarico in auto con la fidanzata

Pubblicato: 20/05/2024 19:36

Lo hanno trovato morto nello stesso luogo e nelle stesse circostanze in cui hanno perso la vita il figlio e la fidanzata. È il caso di Alfredo Nocerino, poche ore fa trovato senza vita nel box auto di via Fosso del Lupo a Secondigliano, dove lo scorso marzo vennero trovati – in un abbraccio mortale – il figlio Vincenzo Nocerino di 20 anni e la fidanzata iraniana Vida Shalavalad.

Il figlio morto il 16 marzo scorso

I corpi dei due giovani erano stati trovati nella mattinata del 16 marzo scorso, in quello stesso garage, nella I Traversa Fossa del Lupo, del Rione Kennedy di Secondigliano. Le indagini sull’incidente che aveva causato la morte del figlio e della fidanzata avevano concluso che si trattava di un tragico incidente: i due giovani, dopo una serata trascorsa fuori, si erano rifugiati nel garage per trascorrere del tempo insieme lasciando l’auto accesa per il riscaldamento, ma la presenza di monossido di carbonio aveva saturato l’ambiente, causando la loro morte durante il sonno.

A scoprire i corpi di Enzo e Vida era stato proprio Alfredo Nocerino: quando era andato verso il garage aveva sentito ancora il motore dell’auto all’interno, aveva aperto la saracinesca e aveva trovato i due ragazzi in stato di incoscienza; aveva chiamato il 118 ma i sanitari non avevano potuto fare altro che constatare il decesso. Da quella tragedia era uscito completamente devastato, ma aveva trovato la forza per difendere l’onore di Vida, che considerava come una figlia, e sulla quale alcuni media iraniani avevano fatto delle allusioni raccontando le circostanze della morte.

Qualche giorno fa, un nuovo dramma si era insidiato nella vita del povero Alfredo. L’uomo gestiva una pizzeria in viale Kennedy, a Fuorigrotta e giovedì sera uno dei pizzaioli aveva accoltellato un collega, a quanto pare durante una lite nata nelle cucine del locale, e dopo averlo accompagnato in ospedale si era reso irreperibile; era stato rintracciato poche ore dopo dalla Polizia di Stato e sottoposto a fermo per tentato omicidio. Probabilmente l’ennesimo evento negativo nella vita dell’uomo che ha deciso di farla finita nello stesso modo in cui è morto il suo Vincenzo.
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