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Mara Favro, lo sconvolgente racconto della collega: “Sono stata minacciata proprio da lui”

Pubblicato: 07/06/2024 10:22

Dove è finita Mara? La domanda echeggia in ogni angolo di Susa e Chiomonte. La misteriosa scomparsa di Mara Favro, 51 anni, l’otto marzo, ha lasciato una scia di interrogativi che sembrano infittirsi giorno dopo giorno. Un tassello cruciale potrebbe emergere dalla denuncia, poi ritirata, di una donna di 48 anni di Bussoleno.
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I timori del fratello

Dal sei al 16 maggio, questa donna ha lavorato nella pizzeria Don Ciccio di Chiomonte, lo stesso locale dove Mara aveva prestato servizio per otto giorni prima di sparire. Il titolare, che si fa chiamare Luca ma all’anagrafe è Vincenzo Milione, ha raccontato di aver visto Mara per l’ultima volta la sera del sette marzo. «È andata via alle due, poi è tornata perché aveva dimenticato le chiavi di casa», ha detto. Ma Fabrizio Favro, fratello di Mara, considera questa versione «inverosimile» e «contraddittoria». Tanto da spingerlo a presentare un esposto alla procura di Torino per omicidio e occultamento di cadavere.

La querela della donna di Bussoleno, che ha lavorato a maggio da Don Ciccio, alimenta i timori di Fabrizio. Lei ha raccontato ai carabinieri di Susa: «Mi aveva promesso mille euro al mese, vitto e alloggio compresi». Viveva nelle stanze sopra la pizzeria, nello stesso edificio dove abita Milione. «Milione mi ha aggredita tre volte», ha dichiarato la donna, riferendo di tre presunte aggressioni il 9, 10 e 16 maggio. Tre episodi in dieci giorni che sembrano parte di una catena di misteri intorno alla scomparsa di Mara.

Il racconto della donna

«Il 9 e 10 maggio mi ha picchiata e presa per il collo, lasciandomi segni. Suo padre ha scattato delle foto e il 112 è intervenuto», ha detto la donna. Ma quale era il vero motivo delle presunte aggressioni? La donna voleva essere pagata, ma è davvero questa la ragione? Nessuno lo sa. Sono solo frammenti di un mistero più grande.

L’episodio più inquietante è del 16 maggio. «Era talmente arrabbiato che ha buttato fuori tutte le mie cose», ha detto la donna. Ma perché una donna residente a Bussoleno viveva sopra la pizzeria a Chiomonte? Nessuno lo sa. «Il 16 maggio volevo essere pagata ma lui non mi dava i soldi. Ha urlato: Vuoi fare la fine di Mara?», ha riferito la donna. Parole che gelano il sangue e spingono Fabrizio a chiedere giustizia. Milione ha negato tutto, sostenendo che la donna beveva durante il servizio e che la frase è stata mal interpretata. Ma anche la sua difesa lascia domande aperte.

La denuncia del 16 maggio è stata ritirata. Perché? La donna non vuole più parlare: «Tra me e lui ci sono state liti per soldi, non altro». Le mani al collo, le borse gettate in strada, tutto per i soldi. Ma perché ritirare la querela e chiudersi nel silenzio? In queste ore, chi voleva bene a Mara vive un’inquietudine crescente. La denuncia ritirata è forse l’inizio di una nuova svolta nell’indagine. Susa e Chiomonte attendono risposte, mentre il mistero si infittisce sempre di più.

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