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Finte cartelle esattoriali, l’allarme dell’Agenzia delle Entrate: “È un truffa”. Ecco come riconoscerle e come difendersi

Pubblicato: 10/06/2024 12:44
truffa Agenzia delle Entrate

Attenzione, massima attenzione. È quello che chiede l’Agenzia delle Entrate lanciando l’allarme per una truffa che sta coinvolgendo moltissimi italiani. Alcuni malviventi si stanno fingendo funzionari del Fisco. A lanciare l’allarme è stata proprio l’agenzia fiscale che ha spiegato in primo luogo di non avere alcun ruolo in tutta quanta la faccenda, passando poi a fornire delle indicazioni per riconoscere i truffatori. A molti utenti stanno infatti arrivando delle email – non mancano neppure messaggi sul cellulare – in cui un sedicente impiegato del Fisco invita il destinatario a versare una determinata cifra per il pagamento di una tassa che in realtà non esiste. Ovviamente la truffa è nel suo apice in questo momento perché adesso ci con le scadenze fiscali, e quindi è facile diventare vittime del raggiro. Nella email si fa dunque riferimento a una tassa e si indica l’importo da pagare, con tanto di obbligo di versare una percentuale in anticipo. Il campanello d’allarme suona subito perché i cyber criminali nelle mail truffa chiedono di pagare in criptovaluta. (Continua a leggere dopo la foto)

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Ovviamente questo non è il metodo impiegato dall’Agenzia delle entrate per comunicare eventuali pagamenti da effettuare. Ma attenzione, perché i criminali fanno del loro meglio per rendere la comunicazione il più verosimile possibile, copiando anche l’interfaccia delle email reali dell’Agenzia. “Potrebbero far parte anche false comunicazioni telefoniche provenienti sia da numeri italiani che esteri (ad esempio, con prefisso +44) e l’invio allo sfortunato contribuente di documenti manipolati ad arte, che si caratterizzano per: loghi di Agenzia Entrate, prospetti di calcolo e finte cartelle esattoriali”, spiegano da Agenzia delle Entrate. “Ci potrebbero essere anche firme di figure apicali, anche di altre amministrazioni. E spesso anche errori grammaticali, di punteggiatura e omissioni nel testo. Oppure minacce di coinvolgimento di un ente preposto al recupero crediti o iscrizione al ruolo. Infine anche l’imposizione di deadline e senso d’urgenza generale”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Attenzione, quindi, alla mail truffa dell’Agenzia delle Entrate. Prima di procedere con qualsiasi pagamento, è bene leggere con molta attenzione e fare le dovute ricerche, anche copiando e incollando il messaggio su Google per capire se qualcuno ha già segnalato quel tipo di truffa. In caso di dubbio, è sempre consigliabile contattare Agenzia delle Entrate per avere conferme e chiarimenti. “Qualora ricevessero email, non cliccare sui link in esse presenti, non scaricare, aprire e compilare eventuali allegati, non fornire credenziali d’accesso, dati personali e coordinate bancarie in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni e non ricontattare assolutamente il mittente di eventuali comunicazioni”, è il consiglio lasciato agli utenti.

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