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Strage di Altavilla, le immagini della casa dell’orrore: le scritte sui muri, gli oggetti di tortura

Pubblicato: 03/07/2024 18:37

La scoperta degli orrori avvenuti nella villetta di Altavilla Milicia, dove Antonella Salamone e i suoi due figli, Kevin ed Emanuel, sono stati torturati e uccisi, continua a svelare dettagli inquietanti. Le immagini della casa e il contenuto di un hard disk da 8 terabyte sono stati analizzati dai consulenti delle procure, rivelando un intreccio di delirio religioso e follia.

Nella cameretta della figlia primogenita di Giovanni Barreca, le pareti sono decorate con un mix di sacro e profano. Accanto a disegni della gattina Minou degli Aristogatti, la ragazza aveva scritto il Salmo 23 della Bibbia, accanto all’orologio che scandisce “il tempo di Dio” e ai pennelli per il trucco. Le scritte sui muri riflettono un tentativo disperato di conciliare la fede con le proprie angosce e contraddizioni.

Le Confessioni e la Verità Emerse

Durante gli interrogatori, la figlia primogenita di Giovanni Barreca ha confessato le torture e ha fornito dettagli sulla morte dei familiari. “Non so di fatto come è morta mia madre, se per infarto o per i calci che le ha dato mio fratello Kevin”, ha dichiarato ai magistrati. La perizia del medico legale ha accertato che la prima a morire è stata Antonella Salamone. Il suo corpo è stato poi gettato in una buca e incendiato.

Le Responsabilità e le Dinamiche Familiari

La ragazza, interrogata dalla procuratrice per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, ha contribuito a chiarire le singole responsabilità degli indagati. Ha descritto momenti di paura e alternato la sicurezza di aver agito per scacciare il male con l’angoscia provocata dal dolore inflitto. “Mentre mia madre veniva torturata, non poteva più né mangiare né bere”, ha raccontato.

Secondo le indagini, Sabrina Fina e Massimo Carandente, i “coniugi diabolici” di Palermo, impartivano ordini e partecipavano attivamente alle torture. La figlia ha confermato che Sabrina Fina si occupava della madre. I due palermitani sono stati anche gli autori materiali delle torture.

Conclusioni delle Perizie Psichiatriche

Le perizie dei medici legali, contenute in 148 pagine, confermano che dopo Antonella, sono stati uccisi il piccolo Emanuel e infine Kevin. La prossima settimana è prevista una richiesta di incidente probatorio per cristallizzare le condizioni mentali di Giovanni Barreca. “I diari clinici dei tre carceri in cui è stato sottolineano che siamo in presenza di un delirio mistico florido”, ha dichiarato Giancarlo Barracato, legale di Barreca.

La strage di Altavilla Milicia rimane un dramma di follia e fede, un orrore alimentato da un delirio mistico che ha portato alla morte violenta di tre persone innocenti. Le indagini proseguono per fare piena luce su una vicenda che ha sconvolto l’intera comunità.

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Ultimo Aggiornamento: 03/07/2024 21:36