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Uccide i parenti con i funghi avvelenati: ora la sentenza

Pubblicato: 07/07/2025 21:47

Sembrava un gesto di riavvicinamento, un pranzo per ricucire i rapporti familiari in un inverno freddo e teso a Morwell, 150 chilometri da Melbourne. Invece, dietro le porcellane curate e i sorrisi di circostanza, si celava un veleno letale. Quello preparato da Erin Patterson, 50 anni, madre di due figli, che oggi la giustizia australiana ha riconosciuto colpevole di omicidio per aver servito consapevolmente funghi velenosi ai suoceri e agli zii del marito, provocandone la morte.

Il processo alla Corte Suprema dello Stato di Victoria, durato nove settimane, รจ stato seguito come un vero thriller nazionale, conquistando titoli e prime pagine. Dopo sei giorni di deliberazioni, la giuria ha espresso un verdetto che non lascia spazio a dubbi: Erin sapeva perfettamente cosa stava facendo. Adesso, rischia lโ€™ergastolo.


La cena del sospetto

Tutto รจ cominciato il 29 luglio 2023, in una casa circondata da rose in fiore, dove Erin ha invitato a pranzo i suoceri Don e Gail Patterson, e gli zii del marito, Heather e Ian Wilkinson. Assente lโ€™ex marito Simon, con cui i rapporti si erano incrinati. In un messaggio, lei aveva tentato di convincerlo a partecipare: ยซSpero che cambierai ideaยป. La sua era stata presentata come unโ€™iniziativa per ritrovare armonia familiare.

Il menรน era da occasione speciale: manzo alla Wellington, fagiolini, purรจ, dessert. Ma in mezzo a quegli ingredienti si nascondeva lโ€™inganno mortale: al posto dei comuni champignon, Amanita phalloides, uno dei funghi piรน tossici al mondo. Un veleno subdolo, che agisce lentamente, distruggendo fegato e reni fino al collasso totale degli organi.


Tre morti e un miracolo

Dopo una settimana di agonia, Don, Gail e Heather sono morti. Ian Wilkinson, pastore in pensione, si รจ salvato solo perchรฉ aveva mangiato poco. รˆ stato lui, raccontano i media, a riferire i dettagli del pranzo che hanno avviato lโ€™indagine. E mentre i parenti lottavano tra la vita e la morte, Erin dichiarava di essere malata di cancro โ€” una bugia, rivelatasi tale nelle perizie.


Il crollo della difesa

Inizialmente, Erin aveva parlato di un errore, sostenendo di aver confuso i funghi. Ma gli investigatori hanno scoperto ricerche online approfondite su varietร  tossiche, e le sue spiegazioni sono apparse sempre piรน incoerenti. Sottoposta a valutazione psichiatrica, รจ stata considerata sana di mente, ma incapace di empatia. Gli inquirenti lโ€™hanno descritta come fredda e calcolatrice, insensibile anche davanti alle immagini delle vittime.

La scena preparata da Erin era inquietante nella sua cura del dettaglio: tavola apparecchiata con eleganza, preghiere prima del pasto, abbracci sinceri โ€” tutto mentre il veleno faceva il suo effetto.


La condanna e il processo del secolo

La vicenda รจ stata ribattezzata dai media locali “il processo dei funghi”. Un caso che ha sconvolto lโ€™opinione pubblica australiana e riacceso il dibattito sul confine sottile tra omicidio e manipolazione psicologica. La condanna definitiva sarร  emessa nelle prossime settimane, mentre la donna avrร  28 giorni per fare ricorso. Ma per lโ€™Australia, Erin Patterson รจ giร  un nome legato per sempre a uno dei crimini piรน agghiaccianti degli ultimi decenni.

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