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“Sto a morì”. Giorgia Meloni così sul palco di Atreju: il video

Pubblicato: 14/12/2025 15:05

Un’ora di discorso per Giorgia Meloni nella giornata conclusiva di Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia che ha riunito ministri, leader dell’opposizione e personalità internazionali, tra cui Abu Mazen. Un intervento lungo e appassionato, chiuso nel suo stile con l’ironica frase «Sto a morì», rivolta alla segretaria particolare Patrizia Scurti.

Dal palco, la presidente del Consiglio ha rivendicato il valore politico e simbolico della manifestazione: “Sono giornate che profumano di appartenenza”, ha detto, ringraziando la comunità di Atreju. “Noi siamo stati gli artefici del nostro destino”, ha aggiunto, definendo la kermesse come il luogo in cui “tutte le idee hanno diritto di cittadinanza”.

Meloni ha quindi elogiato gli alleati di governo, ribadendo la solidità della maggioranza e parlando di una “occasione storica” per fare dell’Italia la nazione che il centrodestra ha sempre immaginato. “Continueremo con la stessa unità e determinazione”, ha assicurato.

Ampio spazio anche al tema della credibilità internazionale ed economica. Secondo la premier, oggi gli italiani “si fidano del governo”, come dimostra l’aumento degli investimenti nei titoli di Stato. “La credibilità produce orgoglio, ma soprattutto produce ricchezza”, ha sottolineato.

Non è mancata la stoccata al centrosinistra, accusato di “portarsi sfortuna da solo”. Meloni ha ironizzato: “Parlano male di Atreju ed è l’edizione migliore di sempre, parlano male del governo e il governo sale nei sondaggi”. Poi la battuta natalizia: “Si portano sfiga come la carta della pagoda”.

Ringraziando i leader dell’opposizione presenti – da Giuseppe Conte a Matteo Renzi, passando per Carlo Calenda e Angelo Bonelli – Meloni ha colpito l’assenza della segretaria Pd Elly Schlein. “Chi non viene qui dimostra di non avere contenuti”, ha detto, sottolineando come il campo largo sia stato di fatto riunito proprio ad Atreju.

Secondo la premier, il limite della sinistra è sperare nell’implosione della maggioranza. “Da noi si discute per trovare una sintesi, e l’abbiamo sempre trovata”, ha rivendicato, contrapponendo l’unità del centrodestra alle divisioni interne dell’opposizione.

Sul fronte governo ed economia, Meloni ha citato il miglioramento del giudizio delle agenzie di rating, la riduzione dello spread e gli oltre 80 miliardi di investimenti attratti in tre anni. Risultati che, a suo dire, si traducono in risparmi sugli interessi e maggiori risorse per i cittadini.

Infine, l’affondo sulle scelte politiche: stop a sprechi e bonus, via il reddito di cittadinanza sostituito dal “diritto al lavoro”, meno mance elettorali e più investimenti strutturali. “Vogliamo un’Italia coraggiosa e credibile”, ha concluso Meloni, tra gli applausi finali di Atreju.

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