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Occupazione al liceo Azzarita, proteste e feste a pagamento: famiglie e studenti in allarme

Pubblicato: 15/12/2025 08:53

«Oltre 400 posti, gratis per gli interni, 5 euro per gli esterni». È l’invito circolato sulle chat WhatsApp dopo l’occupazione del liceo scientifico Manfredi Azzarita ai Parioli, iniziata giovedì scorso con l’ingresso notturno di un gruppo di studenti che ha annunciato una mobilitazione studentesca. Nel giro di poche ore, però, la protesta si è trasformata in una mega-festa con centinaia di presenze, in larga parte esterni all’istituto di via Tommaso Salvini, scatenando la reazione di studenti e genitori contrari all’occupazione.

Secondo quanto denunciato, la scuola sarebbe stata occupata da una minoranza, circostanza confermata anche dal preside Paolo Pedullà. Il gruppo promotore si identifica sui social come “Dissenso Azzarita”, area della destra giovanile, già presente alle elezioni dei rappresentanti degli studenti senza ottenere risultati significativi.

Protesta trasformata in party

«Non solo hanno occupato senza il consenso della maggioranza, ma ora la scuola è diventata teatro di feste, dj set e alcool», raccontano alcuni studenti che chiedono l’anonimato. I rave party, annunciati da flyer digitali con orari «dalle 22.30 till late», prevedono un ingresso a pagamento per gli esterni. Una scelta giustificata dagli organizzatori come contributo alla riqualificazione della scuola, ma giudicata fuorilegge da chi contesta l’occupazione.

Le rivendicazioni iniziali riguardavano l’inagibilità di alcuni servizi igienici, la carenza di personale e il ruolo dei genitori, definiti «troppo invadenti». Accuse respinte dagli studenti contrari: «Proprio in questi giorni c’era una ditta al lavoro per sistemare i bagni. E i genitori hanno solo chiesto informazioni al dirigente scolastico per tutelare i figli».

Sicurezza e tensioni

Già dieci giorni fa il preside aveva allertato la polizia per una sospetta occupazione: le volanti e i controlli avevano acceso le prime tensioni nella comunità scolastica. Oggi la preoccupazione principale riguarda la sicurezza, vista la presenza massiccia di esterni e la circolazione di alcool durante le feste notturne.

Secondo alcune testimonianze, l’occupazione sarebbe gestita da una cinquantina di persone, tra studenti dell’Azzarita ed esterni più grandi. «Sabato sera c’erano circa 400 persone a scuola», raccontano alcuni alunni. Il programma prevede corsi e feste fino a venerdì, ultimo giorno prima delle festività natalizie.

Le famiglie chiedono un ritorno al dialogo. «Siamo preoccupati per l’interruzione delle lezioni, per i possibili danni e per le conseguenze per i ragazzi coinvolti. Sono tutti figli nostri», sintetizza una madre. L’auspicio è che l’occupazione possa concludersi rapidamente, riportando la scuola alla normalità.

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