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“Rubati agli anziani oltre 2 milioni”. La nuova truffa che spopola in Italia: massima attenzione

Pubblicato: 15/12/2025 19:08

I Carabinieri di Milano hanno smantellato una banda criminale che operava in tutta la Lombardia e anche in Svizzera, specializzata nella truffa del falso carabiniere. In totale sono state arrestate 21 persone, e i sequestri effettuati ammontano a centinaia di migliaia di euro tra contanti, gioielli e altri beni di valore.

La truffa del finto carabiniere è un inganno telefonico sempre più diffuso in Italia, che prende di mira soprattutto persone anziane. I truffatori si presentano come membri delle forze dell’ordine e inventano reati inesistenti commessi da un parente della vittima, chiedendo una cauzione in denaro o oggetti preziosi.

Secondo il Comando provinciale dei Carabinieri di Milano, tutti gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata a furti, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Sono stati collocati agli arresti domiciliari o in carcere, tra cui una donna di 96 anni, coinvolta nelle attività della banda.

Durante la loro attività, la banda avrebbe sottratto oltre 2,5 milioni di euro tra contanti e gioielli. Le operazioni criminali si estendevano anche alla Svizzera e, in alcuni casi, al Belgio. La loro base operativa era nel quartiere di Muggiano, alla periferia ovest di Milano.

Oltre agli arresti, i Carabinieri hanno sequestrato centinaia di migliaia di euro, gioielli, orologi di lusso, lingotti d’oro, borse firmate e altri oggetti preziosi, tra cui 43mila euro in contanti. Ai precedenti sequestri si aggiungevano altri beni per un valore totale superiore ai 500.000 euro.

Nel corso delle perquisizioni sono state trovate anche armi, tra cui due pistole scacciacani e una a salve, oltre a strumenti utilizzati per le attività criminali come rilevatori di radio trasmittenti e scanner per microspie.

La truffa del finto carabiniere funziona principalmente al telefono: il truffatore annuncia alla vittima che un parente stretto è coinvolto in un grave reato o incidente, e che per liberarlo è necessario pagare una cauzione in contanti, gioielli o altri beni di valore.

Le autorità hanno più volte ricordato che in Italia non esistono cauzioni dopo l’arresto. Qualsiasi richiesta in questo senso deve essere considerata una truffa, e la vittima deve contattare immediatamente il 112 per permettere alle forze dell’ordine di intervenire.

Indagini come quella di Milano dimostrano quanto siano organizzate queste bande e quanto sia importante sensibilizzare la popolazione, in particolare gli anziani, sui rischi dei raggiri telefonici e sulle modalità per proteggersi da truffatori che si fingono membri delle forze dell’ordine.

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Ultimo Aggiornamento: 15/12/2025 19:43

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