
La presenza di bombe della Seconda guerra mondiale non è rara in molte città italiane, soprattutto in zone interessate da attività belliche. Ogni ritrovamento comporta l’attivazione di piani di emergenza, evacuazioni e comunicazioni puntuali per la popolazione. L’esperienza insegna che solo un coordinamento preciso tra esercito, protezione civile, polizia e vigili del fuoco permette di gestire queste situazioni in sicurezza e con efficienza, riducendo al minimo i rischi di incidenti.
Un ordigno bellico di 450 chili di esplosivo è stato ritrovato la scorsa settimana a Monterotondo Scalo, in provincia di Roma, durante lavori di manutenzione delle tubature tra via Salaria e via Leonardo da Vinci. L’allarme è scattato immediatamente e le autorità hanno predisposto tutte le misure necessarie per la messa in sicurezza dell’area. Non si tratta del primo caso nella città: nel 2021 era stata scoperta un’altra bomba inesplosa, più piccola e con minore potenza esplosiva, in via Galvani. Anche in questa occasione le procedure operative seguiranno protocolli già consolidati, studiati per garantire sicurezza e precisione.
Organizzazione del Bomba Day e delle operazioni
Il Bomba Day, il giorno in cui l’ordigno sarà rimosso e successivamente fatto brillare in un luogo sicuro, è previsto per domenica 21 dicembre 2025. Le operazioni saranno affidate al Sesto reggimento Genio Pionieri dell’Esercito Italiano, un’unità specializzata nella bonifica di ordigni esplosivi (EOD). Sul posto saranno presenti anche polizia di Stato, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e Croce Rossa Italiana, mentre Asl e ospedali locali offriranno supporto alle persone più fragili. Saranno inoltre attivate aree di ricovero temporanee per garantire la sicurezza e il comfort dei residenti evacuati.
Il sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone, ha specificato che la zona rossa interesserà almeno 25 strade e migliaia di persone. Le operazioni di evacuazione e preparazione dell’area inizieranno la mattina e proseguiranno fino al pomeriggio, mentre la rimozione effettiva della bomba sarà concentrata in un arco di circa quattro ore. Durante le attività saranno allestite aree di ammassamento e logistiche, sia per i cittadini sia per le forze operative, garantendo spazi al chiuso considerata la stagione invernale e assicurando assistenza agli anziani, ai soli e alle persone fragili.
Misure straordinarie per trasporti, scuole e servizi
I residenti saranno invitati a lasciare le abitazioni, recandosi da parenti o amici, oppure utilizzando navette messe a disposizione dal Comune. Saranno sospesi eventi pubblici e sportivi nella zona rossa e alcuni servizi essenziali, come elettricità e gas, subiranno interruzioni temporanee. Anche i trasporti saranno interessati: il trasporto pubblico veicolare sarà interrotto e i treni della tratta Fiumicino-Orte transiteranno senza fermata a Monterotondo, con le stazioni più vicine a Piana Bella di Montelibretti e Settebagni.
Le scuole chiuderanno venerdì 19 dicembre, ma alcuni istituti potranno essere utilizzati come spazi di accoglienza per i residenti evacuati, con aule e palestre organizzate per garantire sicurezza, riparo dal freddo e momenti di socializzazione durante l’attesa. La popolazione è invitata a segnalare eventuali difficoltà, così da attivare supporti specifici per chi ha mobilità ridotta o problemi di trasporto.
Comunicazioni e sicurezza
Ogni aggiornamento sarà fornito tramite i canali social, Telegram e Whatsapp del Comune, mentre manifesti e volantini saranno recapitati direttamente alle abitazioni interessate. Il sindaco Varone ha ribadito che l’evacuazione è indispensabile per permettere ai militari di operare in totale sicurezza. La collaborazione dei cittadini, dei volontari e delle forze dell’ordine sarà fondamentale per garantire il corretto svolgimento delle operazioni, riducendo al minimo ogni rischio legato all’ordigno bellico.


