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“Addio, Signora”. Il triste annuncio: ci lascia un simbolo di eleganza e intelligenza italiana

Pubblicato: 18/12/2025 18:14

C’è un silenzio particolare che attraversa in queste ore le redazioni, un vuoto che non fa rumore ma pesa. È quello che resta quando viene a mancare una collega capace di incarnare un’idea precisa e rara di giornalismo, fatta di rigore, curiosità e rispetto. Una presenza discreta, mai sopra le righe, che ha attraversato decenni di carta stampata lasciando tracce profonde e riconoscibili.

Giornalista e autrice, nel corso di una lunga carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti rotocalchi italiani, tra cui Gente e Oggi. Un lavoro continuo, paziente, svolto sempre con attenzione ai dettagli e con una sensibilità che emergeva tanto negli articoli quanto nei rapporti umani. Amava definirsi una “totologa”., con quell’ironia gentile che l’ha sempre contraddistinta, per il lavoro intenso, attento e appassionato dedicato alla figura di Totò.

Lutto nel giornalismo, il dolore di amici e colleghi

Dietro quella definizione c’era una passione autentica, coltivata negli anni con studio e dedizione. In collaborazione con Liliana de Curtis, figlia del principe della risata, ha firmato libri diventati un riferimento per appassionati, tra cui Ogni limite ha una pazienza e Totò, mio padre. Opere capaci di raccontare l’uomo oltre la maschera, restituendo complessità, fragilità e grandezza a un’icona spesso semplificata.

Solo a questo punto emerge il nome che oggi il mondo del giornalismo piange: Matilde Amorosi. Collega stimata, scrittrice appassionata, donna perbene. Una definizione che non suona come formula di circostanza, ma come sintesi fedele di un modo di essere e di lavorare che molti ricordano come raro, quasi d’altri tempi.

Collega preziosa, Matilde Amorosi era una persona perbene nel senso più autentico del termine. Tutti, nel mondo del giornalismo, la ricordano con grande affetto, per la professionalità, la gentilezza e quel modo d’altri tempi di vivere il mestiere con serietà e cuore. Un approccio che non cercava visibilità, ma solidità, relazione, profondità.

Nel saluto che arriva dalle redazioni c’è la consapevolezza di una perdita che va oltre il singolo nome. Roberto Alessi e la redazione di Novella 2000, Visto e Novella2000.it stringono ai familiari e a chi le ha voluto bene. È il commiato a una collega che ha saputo lasciare un segno silenzioso ma duraturo, fatto di parole scelte con cura e di una passione che non ha mai smesso di accompagnarla.

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