
Sette agenti della polizia penitenziaria sono stati accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale Civile di Brescia dopo essere intervenuti per bloccare due detenuti che stavano tentando di appiccare il fuoco alla loro cella. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato 19 settembre, intorno alle 18, all’interno del carcere di Canton Mombello.
Secondo quanto denunciato dal sindacato che ha reso noto l’accaduto, i due detenuti erano ubriachi e avrebbero reso particolarmente difficile l’intervento degli agenti. Per impedire che venissero trascinati fuori dalla cella, avrebbero versato olio e sapone liquido sul pavimento, rendendo scivolosa la superficie, e si sarebbero cosparsi a loro volta di olio.
L’intervento degli agenti e l’aggressione
Gli agenti della polizia penitenziaria sono intervenuti per impedire che l’incendio venisse appiccato e mettere in sicurezza la situazione. Durante le operazioni, uno dei due detenuti è stato bloccato, mentre l’altro avrebbe reagito aggredendo gli agenti intervenuti per fermarlo.
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, il detenuto avrebbe colpito i poliziotti con calci e pugni. Al termine dell’intervento, sette agenti sono rimasti contusi o hanno riportato traumi e sono stati accompagnati al Pronto soccorso del Civile per gli accertamenti e le cure del caso.
L’episodio riporta l’attenzione sulle difficoltà affrontate dagli agenti della polizia penitenziaria durante gli interventi all’interno degli istituti di detenzione, in particolare quando si verificano situazioni di forte agitazione e comportamenti violenti.


