
Una notte di violenza inaudita ha macchiato la finale di Copa Colombia 2025, vinta dall’Atletico Nacional contro il Deportivo Independiente Medellín. Il successo, il terzo consecutivo e l’ottavo nella storia del club, è stato oscurato da gravissimi incidenti esplosi nel post-partita allo stadio Atanasio Girardot.
Le immagini trasmesse in tv e rilanciate sui social network raccontano una scena da incubo. Poco prima dell’inizio della cerimonia di premiazione, lo stadio si è trasformato in un campo di battaglia, con il clima di festa che ha lasciato spazio al caos più totale.
L’invasione di campo, inizialmente pacifica e motivata dal desiderio di festeggiare con i calciatori dell’Atletico Nacional, si è rivelata solo l’anticamera del disastro. In pochi istanti la situazione è degenerata, trascinando nel rettangolo verde anche la tifoseria opposta.
Un gruppo di sostenitori dell’Independiente Medellín ha sfondato le barriere di sicurezza, riversandosi in campo e dirigendosi verso il settore occupato dagli ultras rivali. Da lì è partita una vera e propria caccia all’uomo, documentata da decine di video.
Nel corso degli scontri sono comparsi coltelli, machete, bastoni, spranghe di ferro, bidoni della spazzatura e transenne utilizzate come armi. Oggetti lanciati, corpi a corpo e scene di guerriglia urbana hanno reso impossibile qualsiasi tentativo di controllo immediato.
Nemmeno le forze dell’ordine in assetto antisommossa sono riuscite a contenere la furia dei tifosi. Il campo si è svuotato rapidamente, con giocatori, staff e arbitri costretti a un fuggi fuggi generale per mettersi in salvo.
Attorno al palco della premiazione la situazione è rimasta surreale per lunghi minuti. I calciatori dell’Atletico Nacional, tra cui il capitano David Ospina, ex portiere di Arsenal e Napoli, hanno dovuto attendere a lungo prima di poter sollevare il trofeo.
Un epilogo amaro e inaccettabile, che riporta alla mente episodi simili del recente passato. Già nel 2024 l’Atletico Nacional non riuscì a festeggiare il titolo per le proteste dei tifosi dell’America de Cali, mentre a inizio anno il bus della squadra fu attaccato dagli ultras del Cúcuta Deportivo, con l’ex Rangers Alfredo Morelos rimasto ferito. Un copione che si ripete e che getta un’ombra pesantissima sul calcio colombiano.


