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“Ma basta!”. Milan-Napoli, caos totale al fischio finale: succede di tutto

Pubblicato: 18/12/2025 22:17

La vittoria del Napoli sul Milan per 2-0 nella prima semifinale della Supercoppa Italiana 2025 non ha regalato solo il pass per la finale agli uomini di Antonio Conte, ma anche un finale carico di tensione tra le panchine. Al termine del match, infatti, non c’è stata alcuna stretta di mano tra Conte e Massimiliano Allegri, segnale evidente del clima acceso che ha accompagnato l’ultima parte della gara.

La partita, disputata a Riad, è stata a lungo controllata dal Napoli, che ha colpito con il gol di David Neres nel primo tempo e ha chiuso i conti nella ripresa grazie al raddoppio di Hojlund, migliore in campo. Proprio il dominio azzurro, unito alle difficoltà del Milan nel creare occasioni, ha progressivamente innervosito il confronto.

Le prime avvisaglie di nervosismo si erano già viste nel corso del primo tempo, con diversi interventi duri e proteste da entrambe le panchine. In particolare, alcune decisioni dell’arbitro Zufferli hanno fatto salire la tensione, soprattutto dopo un fallo di Rabiot su Politano e un contatto in area tra Pavlovic e Rrahmani non sanzionato dal Var.

Nella ripresa, con il Napoli sempre più padrone del campo e il Milan incapace di reagire, il clima si è fatto ancora più acceso. L’ingresso di Modric, accolto dagli applausi del pubblico saudita, non ha cambiato l’inerzia del match, mentre i rossoneri hanno iniziato a forzare le giocate, perdendo lucidità.

L’episodio chiave dal punto di vista disciplinare arriva nel finale, quando un fallo deciso di McTominay su Nkunku provoca la reazione immediata di Tomori. Ne nasce un principio di rissa che coinvolge diversi giocatori e costringe l’arbitro ad ammonire entrambi, contribuendo ad alzare ulteriormente la temperatura emotiva in campo.

Poco dopo, con il risultato ormai compromesso per il Milan, dalle panchine iniziano a volare parole grosse. Le telecamere colgono Antonio Conte mentre si rivolge agli avversari urlando un eloquente “Ma basta!”, sintomo di un confronto verbale acceso che va avanti fino al fischio finale.

Il recupero di sette minuti, giudicato eccessivo da parte azzurra, diventa un ulteriore motivo di frizione. Il Napoli gestisce senza affanni, mentre il Milan si limita a un possesso palla sterile, incapace di impensierire Milinkovic-Savic, con la frustrazione rossonera che cresce minuto dopo minuto.

Al triplice fischio, la tensione non si scioglie. Conte e Allegri evitano il saluto, e le due delegazioni restano distanti, confermando un rapporto mai realmente disteso. Un epilogo che stona con il dominio tecnico del Napoli ma che fotografa perfettamente il clima agonistico della semifinale.

Ora il Napoli può concentrarsi sulla finale di Supercoppa, forte di una prestazione solida e autoritaria. Il Milan, invece, esce sconfitto sul campo e con più di una polemica, in una serata che lascia strascichi non solo sportivi ma anche emotivi.

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