
Attimi di paura e tensione nella Superliga serba durante l’ultimo turno del girone autunnale. La sfida tra Radnicki e Zeleznicar, disputata a Nis, è stata segnata da un episodio che ha fatto gelare giocatori e spettatori. Al 50° minuto, un contrasto particolarmente violento ha messo in allarme tutti: uno dei calciatori è rimasto a terra privo di sensi, costringendo l’arbitro a fermare immediatamente la partita. Lo stadio è caduto nel silenzio più assoluto, mentre i presenti osservavano increduli la scena.
Tremendo scontro in campo: Knezevic crolla a terra

Il protagonista dell’episodio è stato Branislav Knezevic, centrocampista dello Zeleznicar di Pancevo, classe 2002. Durante una contesa per il pallone, il giocatore è stato coinvolto in uno scontro durissimo con un avversario, riportando un colpo alla testa che gli ha fatto perdere conoscenza. I compagni di squadra, immediatamente allarmati, hanno segnalato con urgenza l’accaduto all’arbitro e allo staff medico, richiedendo l’intervento immediato dei soccorritori.
In pochi istanti, sul terreno di gioco sono entrate le squadre mediche di entrambe le squadre. Il clima sugli spalti, inizialmente sospeso, è diventato di grande tensione, con il pubblico in apprensione per le condizioni del giovane centrocampista.
Pronto soccorso e prime rassicurazioni
Fortunatamente, Knezevic ha ripreso conoscenza prima dell’arrivo dell’ambulanza. Il giocatore è stato immobilizzato e trasportato fuori dal campo per essere accompagnato in ospedale, dove sono stati eseguiti tutti gli accertamenti di rito. Lo Zeleznicar ha successivamente diffuso un comunicato ufficiale per rassicurare tifosi e addetti ai lavori: “Il nostro calciatore Branislav Knezevic è stato trasferito al Pronto Soccorso del Centro Clinico di Nis, dove ha effettuato esami diagnostici dopo il trauma cranico subito in campo. Il giocatore è cosciente”.
Sospiro di sollievo per i tifosi
Le notizie successive hanno confermato che l’episodio, seppur spaventoso, non ha avuto conseguenze gravi. Gli esami medici, inclusa una TAC cranica, non hanno evidenziato commozioni cerebrali o altre lesioni. Dopo la medicazione della ferita, Knezevic potrà tornare a Pancevo e riprendere l’attività con la squadra.
Un momento che ha ricordato quanto basti un attimo per trasformare una partita di calcio in una situazione di emergenza, sottolineando l’importanza della rapidità dei soccorsi e della preparazione dello staff medico in campo. Il giovane centrocampista può ora guardare avanti, sollevando un sospiro di sollievo per tutti gli appassionati e per la sua squadra.


