
La sicurezza stradale torna al centro dell’attenzione dopo quanto accaduto lungo una delle arterie più trafficate della Lombardia. Un episodio che ha messo a rischio la vita di decine di automobilisti e che, grazie ai video circolati sui social, mostra in modo diretto quanto sia stato vicino l’impatto frontale. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro della rete, suscitando preoccupazione e indignazione per una condotta di guida estremamente pericolosa.
L’episodio si è verificato nella serata di venerdì, quando un’auto ha imboccato la carreggiata in senso contrario, percorrendo per chilometri la statale Milano-Valtellina. La vettura ha attraversato un tratto fondamentale per i collegamenti tra il capoluogo lombardo e il nord della regione, trasformando una strada ad alta percorrenza in uno scenario di potenziale tragedia.
Il rischio di un impatto frontale
In uno dei filmati più impressionanti, registrato all’altezza di Civate, un taxi evita lo scontro frontale solo per una frazione di secondo. Il conducente riesce a sterzare all’ultimo istante, mentre l’auto contromano sfreccia sulla corsia di sorpasso, lasciando dietro di sé una scia di paura tra chi stava viaggiando regolarmente lungo la statale.
Secondo la ricostruzione, il veicolo avrebbe percorso decine di chilometri contromano lungo la statale 36, nota anche come la strada delle Olimpiadi. La situazione più critica si sarebbe verificata nel tratto lecchese della carreggiata sud, dove il traffico resta sostenuto anche nelle ore serali e il margine di errore è minimo.
La corsa nella galleria del Monte Barro
Il momento più pericoloso della folle corsa si sarebbe consumato all’interno della galleria del Monte Barro. Qui l’auto ha imboccato la corsia di sorpasso procedendo deliberatamente in senso opposto, aumentando in modo drammatico il rischio di un incidente mortale. Le immagini delle dashcam mostrano altri veicoli costretti a manovre improvvise per evitare lo scontro, mentre l’auto prosegue senza rallentare.
L’episodio, avvenuto lungo la statale 36 Milano-Valtellina, riaccende l’attenzione sui controlli e sulla prevenzione di comportamenti che possono trasformare una strada ordinaria in un pericolo costante. Resta ora da chiarire l’identità del conducente e le cause che lo hanno portato a una guida così sconsiderata, mettendo a rischio la vita propria e quella degli altri automobilisti.


