
Partenza choc al Franchi nella sfida tra Fiorentina e Udinese. Dopo appena 9 minuti, il portiere friulano Maduka Okoye è stato espulso per un intervento fuori area su Moise Kean, giudicato dall’arbitro Mariani come fallo grave di gioco. Una decisione immediata e confermata dal VAR, che ha cambiato radicalmente l’inerzia del match.
L’episodio chiave: uscita fuori tempo e contatto violento
L’azione nasce da un lancio lungo che trova Kean pronto ad attaccare la profondità. L’attaccante viola si dirige verso il vertice destro dell’area quando Okoye esce in modo sconsiderato, senza possibilità di intervenire sul pallone, travolgendo l’avversario. Kean resta a terra dolorante, mentre il direttore di gara non esita a estrarre il cartellino rosso diretto.
Il provvedimento disciplinare è apparso inevitabile: l’intervento è avvenuto fuori area, con contatto pieno sull’uomo e assenza di giocata sul pallone. Il controllo rapido della sala VAR ha convalidato la scelta di Mariani, chiudendo ogni possibile contestazione.
L’Udinese rimane in 10: punito il tocco di mano di Okoye fuori dall’area di rigore
— Guido Olivares🇮🇹 (@Guidolino8) December 21, 2025
pic.twitter.com/2ln1QJcLhE
Le conseguenze sul match
L’espulsione ha lasciato l’Udinese in dieci uomini fin dalle prime battute, esponendola alla pressione costante della Fiorentina. L’inferiorità numerica ha inciso subito sull’andamento della gara: i viola hanno preso il controllo e sono passati in vantaggio al 21’ con Mandragora, avviando un primo tempo in netta supremazia che ha portato al 3-0 all’intervallo.
Un episodio che segna la partita
L’uscita di Okoye ha rappresentato il momento spartiacque dell’incontro, compromettendo la strategia dell’Udinese e indirizzando la sfida a favore della Fiorentina. Un errore pesante, arrivato troppo presto, che ha avuto un impatto decisivo sull’esito del match.


