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Manovra verso il voto finale, Giorgetti: “Sentiero tortuoso, ma siamo in vetta”

Pubblicato: 22/12/2025 13:15

«Sono soddisfatto. È come arrivare in vetta, il sentiero è tortuoso ma l’importante è arrivare in vetta, non c’è un’altra strada». Con queste parole il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha commentato l’avanzamento della manovra di bilancio, intercettato mentre lasciava il Senato, dove è in corso la discussione sul provvedimento. Nel pomeriggio non è escluso un suo intervento in Aula durante la fase delle repliche.

La Legge di Bilancio, dal valore complessivo di 22 miliardi di euro, è entrata nella fase decisiva del suo iter parlamentare. Dopo il via libera della Commissione Bilancio, il testo si avvia verso il voto di Palazzo Madama. L’obiettivo del governo è rispettare la scadenza del 31 dicembre, evitando l’esercizio provvisorio e garantendo la piena operatività dei conti pubblici dal primo gennaio.

Ma cosa prevede, nel dettaglio, la manovra?

Il cuore del provvedimento è il sostegno ai redditi medio-bassi. Vengono confermate e rafforzate le misure di riduzione del cuneo fiscale, con l’obiettivo di aumentare le buste paga dei lavoratori dipendenti. Una quota rilevante delle risorse è destinata anche al rinnovo dei contratti pubblici, con stanziamenti per sanità, scuola e pubblica amministrazione.

Sul fronte delle pensioni, la manovra interviene senza innalzare l’età pensionabile, ma introducendo correttivi su finestre di uscita e meccanismi di flessibilità, insieme a incentivi alla previdenza complementare. Restano centrali gli equilibri di sostenibilità finanziaria, in un quadro che punta a contenere la spesa nel medio periodo.

Importante anche il capitolo famiglia: vengono rifinanziati gli strumenti di sostegno alla natalità, con misure a favore di assegno unico, asili nido e conciliazione tra lavoro e vita privata. Sul versante sanità, il Fondo sanitario nazionale riceve nuove risorse per fronteggiare l’aumento dei costi e la carenza di personale.

Non manca l’attenzione alla sicurezza e alla difesa, con fondi destinati sia al comparto interno sia agli impegni internazionali, mentre sul piano delle imprese la manovra conferma incentivi per investimenti, transizione energetica e innovazione, pur in un contesto di maggiore selettività della spesa.

Nel complesso, il testo rappresenta un punto di mediazione politica complesso, frutto di un confronto serrato all’interno della maggioranza. La metafora della “vetta” evocata da Giorgetti restituisce l’idea di un percorso accidentato, ma anche la volontà del governo di rivendicare una chiusura ordinata della manovra, considerata un passaggio chiave per la stabilità economica e finanziaria del Paese.

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