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Milan-Como, che caos! La decisione è appena arrivata, cosa succede

Pubblicato: 22/12/2025 16:05

Il progetto di esportare il calcio italiano in territorio australiano è ufficialmente tramontato. La sfida tra Milan e Como, inizialmente prevista per l’8 febbraio a Perth, non avrà luogo dall’altra parte del mondo. La decisione definitiva è arrivata nelle ultime ore direttamente da Riad, dove i vertici della Lega Serie A si trovano attualmente per altri impegni istituzionali. Quello che doveva essere un evento volto alla promozione del brand italiano all’estero si è trasformato in un complesso caso diplomatico e sportivo che ha portato all’annullamento della trasferta transoceanica.

Il braccio di ferro con la federazione asiatica

A determinare il fallimento dell’iniziativa sono state principalmente le richieste insostenibili avanzate dalla Afc, ovvero la federazione calcistica asiatica. Nonostante i tentativi di mediazione portati avanti dalla Lega Calcio, le condizioni poste dall’organismo internazionale sono state ritenute inaccettabili dai dirigenti italiani. Già nelle fasi iniziali della trattativa, la Afc aveva preteso con fermezza che la direzione della gara fosse affidata esclusivamente ad arbitri australiani, una clausola che aveva già creato i primi malumori tra i club coinvolti. Tuttavia, nelle ultime ore sono emerse ulteriori pretese di natura burocratica e organizzativa che hanno reso impossibile proseguire con il piano originale.

Il naufragio della partita a Perth non è però figlio soltanto di fattori esterni. Fin dal momento dell’annuncio, l’idea di disputare una giornata di campionato regolare a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia aveva sollevato un polverone politico e mediatico senza precedenti. Un fronte del no estremamente compatto, formato da tifoserie, addetti ai lavori e parte della politica sportiva, aveva aspramente criticato la scelta di privare gli spettatori locali di un match ufficiale. Le critiche si concentravano soprattutto sul carico fisico eccessivo per i calciatori, costretti a un volo intercontinentale nel pieno della stagione agonistica, e sullo snaturamento del concetto di territorialità della Serie A.

Le conseguenze sulla classifica e sul calendario

Con l’annullamento della trasferta in Australia, la partita tra Milan e Como tornerà a essere disputata in una sede canonica. Attualmente la classifica vede il Milan al secondo posto con 32 punti, impegnato in una serrata lotta al vertice con l’Inter, mentre il Como occupa la settima posizione con 24 punti, risultando una delle sorprese più positive del torneo. Spostare nuovamente l’incontro nel calendario ordinario permetterà a entrambe le formazioni di mantenere i ritmi standard di allenamento senza subire lo stress del jet-lag e dei lunghi spostamenti. La Lega Serie A dovrebbe emettere a breve una nota ufficiale per confermare la nuova programmazione e i dettagli logistici per il recupero della sfida.

Il futuro dei grandi eventi all’estero

Questo stop improvviso rappresenta un duro colpo per la strategia di internazionalizzazione che la Lega Serie A sta perseguendo con forza negli ultimi anni. Se da un lato il mercato mediorientale sembra rispondere positivamente, come dimostra la presenza dei vertici a Riad, l’esperimento australiano ha mostrato tutte le fragilità di un sistema che deve fare i conti con le giurisdizioni delle federazioni locali. Il fallimento dell’operazione Perth costringerà i vertici del calcio italiano a riconsiderare i criteri per l’esportazione dei match di campionato, cercando un equilibrio più solido tra le esigenze di marketing globale e il rispetto per la regolarità della competizione sportiva nazionale.

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