
Un uomo di 46 anni, di origini peruviane, è stato posto agli arresti domiciliari per maltrattamenti e abusi sessuali ai danni di due ospiti ultraottantenni di una RSA a Parabiago, in provincia di Milano. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio su richiesta del pubblico ministero ed eseguita dai carabinieri della compagnia di Legnano.
Le indagini sono iniziate nell’ottobre 2025, dopo la denuncia dei familiari di una delle vittime, che avevano notato lividi sospetti sul corpo dell’anziano. La segnalazione ha fatto partire immediatamente l’attività investigativa.
Grazie a intercettazioni ambientali e a telecamere nascoste installate dai carabinieri, è stata individuata anche la seconda vittima. Gli accertamenti hanno ricostruito un quadro di abusi che si sarebbero verificati quasi quotidianamente all’interno della struttura.

Le due persone colpite dagli abusi erano anziane e affette da patologie neurodegenerative, che ne limitavano la capacità di difendersi o di denunciare quanto subivano, rendendole particolarmente vulnerabili.
L’arrestato, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era un operatore della RSA con accesso diretto agli ospiti, circostanza che gli permetteva di perpetrare gli abusi senza immediata rilevazione.
Oltre al 46enne, le autorità hanno previsto di sentire anche i colleghi dell’operatore, per comprendere eventuali responsabilità o complicità all’interno della struttura.
Saranno ascoltati anche i vertici della RSA, per verificare eventuali carenze nella supervisione e nei protocolli di sicurezza e tutela degli ospiti.
I familiari degli altri ospiti saranno coinvolti nelle indagini, per accertare se ci siano stati ulteriori episodi sospetti o maltrattamenti non ancora emersi.
Le indagini proseguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di fare piena luce sui maltrattamenti e abusi sessuali avvenuti all’interno della RSA e garantire protezione agli anziani più fragili.


