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“Boato nella notte!”, terremoto in Italia: a Natale torna la paura

Pubblicato: 24/12/2025 06:50

Campi Flegrei, notte di boati e terremoti avvertiti chiaramente a Pozzuoli. Due scosse di bassa magnitudo, ma superficiali, hanno fatto tornare la paura tra i residenti dell’area flegrea nelle prime ore del 24 dicembre, con segnalazioni diffuse soprattutto nelle zone più vicine agli epicentri.

Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano all’Amministrazione comunale, si sono verificati due eventi sismici distinti nella notte. Il primo, di magnitudo 2.0, è stato localizzato nei pressi di via Antiniana, il secondo, di magnitudo 1.6, nell’area di via Gerolomini. Entrambi i terremoti sono stati registrati alle 00:42 del 24 dicembre, con una profondità molto ridotta, rispettivamente di 2 chilometri e 0,6 chilometri, un fattore che ne ha amplificato la percezione in superficie.

Boati e scosse avvertite dalla popolazione

L’elemento che ha colpito maggiormente gli abitanti è stato il boato che avrebbe accompagnato le scosse. Nella nota ufficiale si spiega infatti che i terremoti potrebbero essere stati accompagnati da un rumore secco, avvertito distintamente nelle aree prossime all’epicentro. Un fenomeno noto nella zona dei Campi Flegrei, dove la superficialità degli eventi sismici rende frequente l’associazione tra vibrazioni e forti rumori.

Le segnalazioni arrivate durante la notte parlano di scosse brevi ma nette, sufficienti a svegliare molti residenti, soprattutto nei quartieri più esposti di Pozzuoli. Al momento non si registrano danni a persone o cose, ma resta alta l’attenzione per l’evoluzione del fenomeno.

Il quadro del sollevamento e il monitoraggio

L’Osservatorio Vesuviano ha ricordato che maggiori informazioni sull’evoluzione della fase di sollevamento del suolo e sui fenomeni che accompagnano questa fase possono essere consultate nei bollettini settimanali e mensili dedicati all’area flegrea. Il bradisismo resta il contesto di riferimento in cui si inseriscono questi eventi, monitorati costantemente dagli esperti dell’INGV.

In una zona già segnata da una prolungata attività sismica, anche scosse di magnitudo contenuta continuano a rappresentare un segnale da osservare con attenzione, soprattutto per la loro frequenza e per l’impatto psicologico sulla popolazione.

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Ultimo Aggiornamento: 24/12/2025 06:54

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