
Un pomeriggio di festa che si trasforma in tragedia, nel silenzio improvviso di un campetto di periferia e nella corsa disperata verso l’ospedale. La città di Pordenone si è svegliata il giorno di Natale con una notizia che ha colpito duro famiglie, amici e mondo dello sport giovanile.
Il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio di mercoledì 24 dicembre, mentre un gruppo di ragazzi stava giocando a calcio in un campetto dell’area delle case popolari lungo la Pontebbana. Durante uno scontro fortuito di gioco, un ragazzo di 15 anni si è accasciato a terra, colpito da un improvviso arresto cardiaco.
La corsa disperata e il decesso in ospedale
Il giovane, Paul Nana Ampong, originario del Senegal, è apparso subito in condizioni gravissime all’arrivo dei sanitari. Il personale medico, allertato da una chiamata al 112, ha provveduto a intubarlo sul posto e ad avviare immediatamente le manovre rianimatorie, prima di disporre il trasferimento d’urgenza al Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone.
Nonostante i tentativi estremi dei medici del Pronto soccorso, per il quindicenne non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato poco dopo l’arrivo in ospedale, rendendo vani tutti gli sforzi per salvarlo.
Il dolore della società e il ricordo del ragazzo
Paul Nana Ampong era tesserato da alcuni anni con le giovanili dell’Asd Torre e faceva parte della formazione under 16. La notizia della sua morte ha sconvolto l’intera società sportiva, che si è stretta attorno alla famiglia del ragazzo.
Il presidente Francesco Toneguzzi e il club hanno espresso il proprio dolore con parole cariche di commozione: poche ore prima della tragedia, Paul stava ancora scambiando gli auguri di Natale con i compagni nel gruppo WhatsApp della squadra. Un gesto semplice, diventato oggi l’ultimo ricordo condiviso di una vita spezzata troppo presto.


