Vai al contenuto

“Schiacciato in un istante”. Incidente spaventoso, la vittima è lui: conosciuto e amato da tutti

Pubblicato: 29/12/2025 19:42

Un drammatico incidente sul lavoro ha spezzato la vita di Michele Penna, 73 anni, storico panificatore di Mongardino, piccolo comune dell’Astigiano. L’uomo è morto questa mattina all’interno del magazzino attiguo al negozio di via Marconi, nel cuore del paese, travolto dal muletto che stava guidando.

Secondo una prima ricostruzione, Penna stava movimentando alcuni bancali di merce quando, per cause ancora da chiarire, il carrello elevatore si è ribaltato, schiacciandolo e intrappolandolo senza lasciargli scampo. L’incidente è avvenuto in pochi istanti.

Immediata la richiesta di aiuto: una delle figlie ha allertato il 118, mentre sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso, decollato dalla base di Alessandria. L’elicottero ha sorvolato Mongardino, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

I sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso, avvenuto pochi minuti dopo l’incidente. La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando sotto shock una comunità di poco più di 800 abitanti, profondamente legata alla figura di Penna.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Castello d’Annone e gli ispettori dello Spresal di Asti, che hanno avviato gli accertamenti di rito e disposto il sequestro del muletto per chiarire la dinamica e le cause dell’incidente.

La salma è stata restituita alla famiglia per l’organizzazione dei funerali, senza che il pubblico ministero ritenesse necessario disporre l’autopsia, segno di una dinamica ritenuta chiara fin dalle prime verifiche.

Michele Penna lascia la moglie Camillina e le figlie Monica e Daniela. “Sono tutte devastate – ha commentato il sindaco Fausto Gulino – ma lo è anche l’intero paese. Michele era una persona stimata, un grande lavoratore: riservato, concreto, sempre attivo”.

Nato e cresciuto a Mongardino, Penna aveva ereditato dal padre il laboratorio di panificazione, trasformandolo negli anni in un grissinificio di successo, conosciuto in tutto il Piemonte. Anche dopo aver ceduto l’attività, aveva continuato a gestire il negozio del paese, l’unico rimasto, affiancando le figlie.

Oltre al lavoro, Michele coltivava una grande passione per le auto storiche, che restaurava con cura artigianale. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità: “Era una presenza costante – conclude il sindaco – una di quelle persone che tengono vivo un paese. Oggi Mongardino è un po’ più povera”.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure