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“Fine 2025 nero”. Sondaggi, il leader che piange lacrime amare: numeri clamorosi

Pubblicato: 30/12/2025 13:50

Bene Fratelli d’Italia e il Movimento 5 Stelle, in flessione invece gli alleati di governo Lega e Forza Italia, così come il Partito democratico. Con la chiusura del 2025 è tempo di bilanci politici e l’ultima fotografia dei sondaggi conferma un quadro sostanzialmente stabile, con rapporti di forza ormai consolidati.

Nonostante un anno segnato da numerose consultazioni, tra elezioni amministrative e regionali, l’andamento dei partiti non si discosta in modo significativo da quello di dodici mesi fa. A certificarlo è l’ultima Supermedia Agi/Youtrend del 29 dicembre, che raccoglie e pondera le rilevazioni nazionali effettuate tra il 15 e il 28 dicembre.

Il dato più rilevante è la sostanziale piattezza del quadro politico. Nel corso dell’anno si è registrato solo un lieve riequilibrio sia all’interno della maggioranza sia tra le opposizioni, senza però scossoni tali da modificare gli equilibri complessivi del sistema.

Nel campo dell’opposizione si osserva un arretramento del Pd, che perde consenso a vantaggio soprattutto del M5S e, in misura minore, di Alleanza Verdi e Sinistra. Una dinamica che conferma le difficoltà dei dem nel consolidare la propria leadership nel fronte alternativo al governo.

Sul versante della maggioranza, Fratelli d’Italia rafforza ulteriormente la propria posizione, mentre Forza Italia e Lega registrano un lieve calo. Un andamento che non intacca la tenuta complessiva del centrodestra, ma segnala una crescente centralità del partito guidato da Giorgia Meloni.

I numeri della Supermedia delle liste parlano chiaro: FdI sale al 29,6% (+0,7), il Pd scende al 21,9% (-1,4), mentre il M5S cresce fino al 12,7% (+1,2). Più distaccati Forza Italia all’8,6% e la Lega all’8,3%, entrambe in lieve flessione.

Buona anche la performance di Verdi/Sinistra, che si attestano al 6,4%, e di Azione, in crescita al 3,3%. Più marginali restano Italia Viva, +Europa e Noi Moderati, che non mostrano variazioni significative rispetto all’anno precedente.

Guardando alle coalizioni, il centrodestra mantiene un solido vantaggio con il 47,5%, pur perdendo qualche decimale. Il centrosinistra scende al 29,9%, mentre il M5S, considerato separatamente, consolida la propria posizione. Il Terzo Polo cresce al 5,6%, confermando una lenta ma costante risalita.

Il dato forse più significativo è però un altro: nel 2025 la variazione media dei consensi dei principali partiti è stata pari appena all’1,6%, il valore più basso mai registrato dalla nascita della Supermedia nel 2017. Un segnale di stabilità, ma anche di possibile stanchezza dell’elettorato, che chiude l’anno senza grandi cambiamenti all’orizzonte.

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Ultimo Aggiornamento: 30/12/2025 13:51

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