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Meloni rilancia sui rimpatri: “Difesa dei confini e rispetto delle regole”

Pubblicato: 13/08/2026 21:19

«Continuano le operazioni di espulsione per gli immigrati irregolari sul suolo italiano. Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole: proseguiremo dritti su questa strada». Giorgia Meloni torna a mettere l’immigrazione al centro dell’agenda del governo, pubblicando sui social il video del rimpatrio di 17 cittadini egiziani. Nelle immagini si vedono gli uomini accompagnati dalla polizia a bordo dell’aereo diretto in Egitto.

Il messaggio della presidente del Consiglio arriva in una fase in cui il dossier migratorio è tornato a scaldare anche i rapporti tra i principali Paesi europei. Roma continua a rivendicare la linea fondata sul controllo delle frontiere, sull’aumento dei rimpatri e sugli accordi con i Paesi di origine e di transito, mentre nelle ultime settimane si sono aperti nuovi fronti politici sia con la Spagna sia con la Germania.

Dalla crisi con Madrid al fronte tedesco

Il confronto con Madrid si è acceso durante la crisi di Ceuta, con le tensioni sui movimenti dei migranti all’interno dello spazio Schengen e un duro confronto tra il governo italiano e quello di Pedro Sánchez sulla gestione dei flussi. Sullo sfondo anche due impostazioni differenti: da una parte Roma, che insiste sulla necessità di fermare le partenze e guarda alla possibilità di realizzare hub nei Paesi africani, sulla scia del modello sperimentato con l’Albania; dall’altra la linea spagnola, utilizzata nel dibattito europeo anche come modello alternativo nella gestione e regolarizzazione dell’immigrazione.

Pochi giorni dopo è stata invece Berlino a riaprire un dossier particolarmente delicato. Il governo tedesco guidato da Friedrich Merz ha annunciato la volontà di riprendere i trasferimenti verso l’Italia dei migranti entrati nell’Unione europea attraverso il nostro Paese, riattivando una procedura che era rimasta sostanzialmente ferma dal 2022. Una scelta che riporta al centro il problema dei cosiddetti movimenti secondari e delle responsabilità previste dalle regole europee per il Paese di primo ingresso.

Meloni insiste sulla linea dura

Il rimpatrio dei 17 cittadini egiziani diventa così anche un messaggio politico rivolto all’interno e all’Europa. Palazzo Chigi vuole mostrare che, accanto al confronto sulle nuove regole comuni e sui rapporti con gli altri governi, prosegue concretamente l’attività di espulsione degli irregolari.

Meloni lega ancora una volta immigrazione e sicurezza e rivendica la continuità della strategia seguita dal governo: controllo delle frontiere esterne, contrasto agli ingressi illegali, accordi con i Paesi terzi e aumento dei rimpatri. Una linea destinata a restare uno dei principali terreni di confronto europeo, soprattutto mentre Germania, Spagna e Italia cercano risposte differenti a un problema che continua a mettere sotto pressione il sistema comune di gestione dell’immigrazione irregolare.

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