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“È lui”. Morte Aurora Livoli, l’indagato incastrato dalle immagini. Chi è, quanti anni ha e cosa hanno scoperto

Pubblicato: 02/01/2026 14:34

Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di Aurora Livoli, la ragazza di 19 anni nata a Roma e residente in provincia di Latina, trovata senza vita nel cortile di un condominio di via Paruta, alla periferia nord di Milano. Mentre nella giornata di oggi è in corso l’autopsia sul corpo della giovane, emerge un nuovo elemento destinato ad attirare l’attenzione degli inquirenti. L’inchiesta, coordinata dal pm Antonio Pansa, ha individuato come principale sospettato un cittadino peruviano di 57 anni, irregolare in Italia e con precedenti per violenza sessuale. L’uomo era stato arrestato il 30 dicembre per una tentata rapina aggravata alla stazione della metropolitana M2 di Cimiano, poco distante dal luogo del ritrovamento di Aurora, e si trova ora in carcere indagato per omicidio volontario.

Secondo quanto trapela, l’uomo sarebbe stato bloccato per una tentata rapina avvenuta poco prima dell’incontro con Aurora. Un episodio che ora viene attentamente valutato per capire se possa avere un collegamento diretto con la morte della 19enne oppure se si tratti di una coincidenza temporale. Al momento, non è stato chiarito se il 57enne sia lo stesso individuo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza insieme alla ragazza nelle ore precedenti al decesso.

L’autopsia e le immagini decisive

L’esame autoptico, disposto dalla Procura, dovrà stabilire con precisione le cause della morte e verificare l’eventuale presenza di segni compatibili con una violenza. Proprio dall’autopsia potrebbero arrivare le prime risposte concrete su quanto accaduto ad Aurora, trovata priva di documenti e senza il cellulare, elementi che avevano inizialmente complicato l’identificazione del corpo.

Fondamentali per ricostruire le ultime ore di vita della giovane sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Nei filmati si vede Aurora camminare accanto a un uomo, descritto come alto e magro, che la segue fino all’ingresso del cortile. Poco dopo, lo stesso soggetto viene ripreso mentre si allontana da solo. Non è ancora chiaro se il 57enne fermato per tentata rapina coincida con l’uomo immortalato dalle telecamere, aspetto su cui gli investigatori stanno concentrando gli accertamenti.

Aurora si era allontanata dalla casa dei genitori il 4 novembre. L’ultima telefonata ai familiari risale alla fine dello stesso mese, mentre intorno al 10 dicembre era stata formalizzata la denuncia per allontanamento volontario. «Non era la prima volta che si allontanava», ha raccontato lo zio in una precedente intervista, sottolineando come la famiglia fosse comunque preoccupata per il silenzio prolungato della ragazza.

Nel frattempo, i carabinieri continuano a incrociare testimonianze, immagini e risultati scientifici per chiarire ogni passaggio della vicenda. L’autopsia rappresenta un tassello cruciale per capire se Aurora sia morta a causa di un’aggressione, di un malore o di altre circostanze ancora da definire. Solo dopo l’esito degli esami medico-legali sarà possibile delineare con maggiore precisione il quadro di una morte che resta, al momento, avvolta da molti interrogativi.

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Ultimo Aggiornamento: 02/01/2026 21:44

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