
Il giorno dell Epifania del 2026 si apre sotto il segno di una severa ondata di maltempo che sta colpendo duramente gran parte della penisola italiana. Le previsioni meteorologiche indicano una situazione di forte criticità dovuta a una perturbazione di origine polare che sta portando pioggia, freddo intenso e nevicate a quote insolitamente basse. Il meteorologo Mattia Gussoni ha confermato che questo scenario non sarà passeggero, poiché il nucleo di aria fredda continuerà a insistere sull Italia per diversi giorni, condizionando pesantemente i festeggiamenti e la viabilità in molte regioni del Centro e del Sud.
Allerta arancione e neve a bassa quota
Le autorità di protezione civile hanno emesso avvisi di allerta arancione per i settori del Lazio e del Molise, mentre una vasta area del Centro-Sud rimane sotto monitoraggio con allerta gialla. Il calo drastico delle temperature sta trasformando le precipitazioni in neve fino a quote collinari, tra i 300 e i 400 metri, con la possibilità concreta di vedere fiocchi bianchi a ridosso del livello del mare in Emilia Romagna e lungo il litorale adriatico del Friuli orientale. Le regioni più colpite dai fenomeni nevosi nelle prossime ore saranno le Marche, l Umbria, la Toscana orientale e l Abruzzo, dove l accumulo al suolo potrebbe creare disagi alla circolazione stradale proprio nel giorno del rientro dalle festività natalizie.
Roma sorvegliata speciale per il rischio nubifragi
La capitale d Italia si trova attualmente in una condizione di massima allerta a causa della confluenza di correnti umide che potrebbero generare forti temporali e nubifragi. Il sindaco Roberto Gualtieri ha dovuto firmare un ordinanza urgente per limitare i rischi per la popolazione, mettendo in campo misure restrittive che includono il divieto di accesso ai parchi, alle ville storiche e ai cimiteri cittadini. Roma è considerata una sorvegliata speciale per via della fragilità del suo sistema di deflusso delle acque e per la presenza di numerose alberature che, sotto la spinta di forti raffiche di vento e piogge persistenti, potrebbero rappresentare un serio pericolo di crolli o rotture di rami pesanti.
L’ordinanza comunale non si limita alla chiusura delle aree verdi ma impone lo stop a tutte le attività ludiche e sportive all aperto che non abbiano carattere agonistico. Le autorità raccomandano caldamente ai cittadini di evitare assolutamente la sosta nei pressi di argini di fiumi, fossi o canali, che potrebbero esondare improvvisamente a causa del volume d acqua previsto. Si consiglia inoltre di non utilizzare i seminterrati e di prestare estrema cautela alla guida, specialmente per chi conduce mezzi telonati o motoveicoli, poiché le raffiche di vento potrebbero causare pericolosi sbandamenti. Anche le zone costiere sono sotto osservazione per il rischio di mareggiate che potrebbero colpire pontili e moli.
Previsioni per il resto della settimana
Nonostante un timido miglioramento sia atteso nelle regioni del Nord, dove tornerà a splendere il sole seppur in un contesto di freddo pungente, il resto dell Italia dovrà affrontare un instabilità residua per tutto il prossimo fine settimana. Il vortice ciclonico continuerà a richiamare aria fredda dai Balcani, mantenendo le temperature al di sotto delle medie stagionali e favorendo nuovi rovesci temporaleschi sulle regioni tirreniche meridionali come la Campania, la Calabria e la Sicilia. Gli esperti suggeriscono di mantenersi costantemente informati attraverso i canali ufficiali e di seguire scrupolosamente le indicazioni della protezione civile per evitare situazioni di pericolo inutile durante questa ondata di freddo intenso.


