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Meteo Giuliacci, addio all’anticiclone africano! cambia tutto: svolta dell’estate!

Pubblicato: 12/08/2026 20:35

L’estate 2026 si avvia verso una possibile svolta dopo settimane caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate e da una lunga presenza dell’anticiclone africano. Secondo Mario Giuliacci, il periodo compreso tra il 1° giugno e il 10 agosto si colloca attualmente al terzo posto tra le estati più calde mai registrate in Italia, con una temperatura media nazionale stimata intorno ai 29,1°C.

Il caldo intenso ha accompagnato gran parte della stagione e ha portato con sé quattro distinte ondate di calore. L’ultima è iniziata il 29 luglio e, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire fino al 17 agosto. In diverse occasioni, le temperature hanno raggiunto valori fino a 8°C superiori alle medie stagionali, alimentando una fase di caldo particolarmente persistente.

Un’estate segnata dal caldo intenso

Alla base della lunga durata delle condizioni roventi ci sarebbe anche un cambiamento nella circolazione atmosferica. Il fisico dell’atmosfera Lorenzo Giovannini ha evidenziato come l’anticiclone africano tenda sempre più spesso a spingersi verso latitudini settentrionali, interessando direttamente l’Italia.

Questa configurazione favorisce periodi più lunghi di stabilità e temperature elevate, mentre lascia meno spazio alle incursioni delle correnti atlantiche e all’azione dell’anticiclone delle Azzorre. Il risultato è una maggiore persistenza delle condizioni calde che hanno caratterizzato l’estate italiana.

Ferragosto tra caldo e primi temporali

I primi segnali di cambiamento potrebbero arrivare proprio nei giorni di Ferragosto. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, giovedì 13 agosto saranno 18 i capoluoghi italiani interessati dal bollino rosso per il caldo. Venerdì 14 agosto il numero dovrebbe invece scendere a sette: Bari, Bolzano, Cagliari, Genova, Messina, Palermo e Reggio Calabria.

Nella stessa giornata saranno 17 i capoluoghi con bollino giallo, mentre Pescara, Trieste e Venezia torneranno al livello verde. Si tratta di un primo possibile segnale di attenuazione della fase più intensa, in attesa del cambiamento atmosferico previsto nei giorni successivi.

Dal 16 agosto cambia lo scenario

La svolta più significativa è attesa a partire da domenica 16 agosto 2026. Giuliacci ha indicato proprio questa data come l’inizio di una nuova fase, sostenendo che l’anticiclone nordafricano sarebbe ormai vicino alla conclusione della sua lunga permanenza sull’Italia.

Tra il 16 e il 21 agosto sono infatti attese giornate temporalesche al Centro-Nord, accompagnate da un progressivo abbassamento delle temperature. Il cambiamento dovrebbe iniziare dalle Alpi e dalle regioni nord-occidentali, dove il 16 agosto potrebbero verificarsi temporali intensi e fenomeni di grandine.

Il 17 agosto l’instabilità dovrebbe estendersi a gran parte del Centro-Nord, con valori massimi destinati a scendere sotto i 33°C. Tra il 18 e il 19 agosto i temporali continueranno a interessare le regioni centro-settentrionali e potrebbero raggiungere anche la Campania.

Il caldo resiste al Sud

La fase instabile potrebbe raggiungere il suo apice il 20 agosto, quando i temporali potrebbero interessare una parte consistente della penisola. Resterebbero maggiormente ai margini le estreme regioni meridionali e le isole, dove le temperature elevate potrebbero ancora resistere.

Venerdì 21 agosto è invece attesa una nuova giornata caratterizzata da temporali soprattutto al Centro-Nord. Secondo lo scenario delineato da Giuliacci, proprio questa fase potrebbe segnare la conclusione della lunghissima parentesi di caldo intenso che ha caratterizzato buona parte dell’estate.

L’estate 2026, almeno secondo i dati disponibili fino al 10 agosto, resta quindi tra le più calde mai osservate in Italia, ma non è ancora la più calda di sempre. Dopo Ferragosto, l’arrivo di correnti più instabili potrebbe modificare sensibilmente il quadro meteorologico, con temperature più contenute e una maggiore frequenza dei temporali.

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