
Gli indagati per la strage di Capodanno a Crans-Montana, Jacques Moretti e Jessica Maric, possiedono un imperio economico che si estende tra la Svizzera e la Costa Azzurra. I guai con la giustizia francese riguardano vecchie accuse di truffa e prostituzione, mentre oggi i coniugi si trovano nel mirino della procura cantonale per omicio plurimo, lesioni personali e incendio colposo.
Occhio vispo e fisico minuto, Jacques, soprannominato “le Corse”, ha 49 anni e vive nel Cantone Vallese da oltre dieci anni. Con lui, la moglie Jessica Maric, 39 anni, nata in Corsica e cresciuta in Costa Azzurra, universitaria a Monaco e figlia di un vigile del fuoco di Cannes, oggi gestisce con lui il network di locali e società tra Svizzera e Francia.
In Svizzera i coniugi condividono quattro società: Le Constellation, lounge bar simbolo della vita notturna di Crans-Montana; Le Senso, bar specializzato in hamburger aperto nel 2020; Le Vieux Chalet 1978, ristorante nel vicino villaggio di Lens con specialità corse; e Le Constel, fondata nel 2022, comprensiva del Petite Maison, locale a cui è stata revocata la licenza.
Le attività elvetiche si intrecciano con il loro passato francese. Jessica Maric, per esempio, risulta titolare di un’azienda immobiliare a Cannes, attiva nell’affitto e nella gestione di immobili, un settore che aggiunge ulteriore spessore al piccolo impero economico della coppia.

La sede dell’azienda di Cannes è a Villa Ad’Alta, in Rue Leon Noel, a pochi minuti dalla Promenade de la Croisette. Fino a due anni fa era attiva anche una succursale a Parigi, chiusa senza chiarire se Jessica fosse intestataria o solo intermediaria. Gli appartamenti della villa sono oggi offerti in locazione turistica tramite piattaforme online.
Ma il passato di Jacques non è esente da problemi giudiziari. Negli anni ’90 è stato coinvolto in un’inchiesta per sfruttamento della prostituzione, mentre nel 2005 è stato condannato per truffa, rapimento e sequestro di persona. Un curriculum che oggi alimenta l’attenzione internazionale sul caso.
Nonostante il silenzio mantenuto dal giorno della strage, ieri i coniugi hanno deciso di parlare. «Siamo devastati e sopraffatti dal dolore», hanno dichiarato, rivolgendosi alle vittime, ai loro cari e a chi lotta ancora per la vita, definendo la tragedia come incommensurabile.

Il messaggio è rivolto anche alle autorità: «Siamo pronti a una piena collaborazione e non cercheremo di sottrarci alle nostre responsabilità». Un passo necessario per affrontare le indagini in corso e chiarire i contorni della vicenda.
Oggi, il network di ristoranti, bar e immobili dei coniugi Moretti-Maric resta al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria, simbolo di un contesto dove tragedia, affari e responsabilità legale si intrecciano in modo drammatico.


