
È stato ucciso a colpi d’arma da fuoco Alain Orsoni, ex esponente di primo piano del nazionalismo corso. L’omicidio è avvenuto oggi, 12 gennaio, mentre il 71enne si trovava a Vero, nel sud della Corsica, per partecipare al funerale della madre.
Secondo quanto riferito dai media locali, Orsoni è stato colpito da un proiettile sparato da un uomo comparso improvvisamente dai boschi circostanti. L’aggressore si è poi dato alla fuga ed è attualmente ricercato dalle forze dell’ordine.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i gendarme francesi, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’agguato e individuare il responsabile. Al momento, le autorità non escludono alcuna pista.

L’omicidio riporta alla ribalta una lunga scia di violenza politica che ha segnato la storia recente dell’isola. Alain Orsoni, infatti, non era nuovo agli attentati: nel 2008 era già sopravvissuto a un agguato, mentre nel 1983 suo fratello Guy Orsoni fu ucciso in un attacco armato.
Figura di spicco dell’indipendentismo corso, Orsoni aveva aderito al fronte nazionalista fin dalla sua nascita nel 1975, partecipando negli anni Ottanta anche alla sua ala più radicale, in un periodo segnato da forte tensione e scontri armati.
Nel 1983, secondo le ricostruzioni storiche, prese parte a un commando armato per vendicare l’uccisione del fratello, episodio che contribuì a rafforzare la sua immagine all’interno dei settori più estremi del movimento.
La sua carriera politica lo portò a essere eletto all’Assemblea regionale della Corsica nel 1986, incarico che lasciò pochi anni dopo a seguito di un’inchiesta per reati finanziari, segnando un primo distacco dalla scena istituzionale.

Negli anni Novanta, durante le violente lotte interne al movimento indipendentista, Orsoni lasciò l’isola, vivendo prima in Nicaragua e successivamente a Miami, lontano dai riflettori della politica corsa.
Rientrato in Corsica dal 2000, aveva assunto anche il ruolo di presidente della squadra di calcio dell’Ajaccio, incarico abbandonato lo scorso settembre dopo la contestazione di irregolarità finanziarie. La sua uccisione riapre ora interrogativi e timori su un passato che sembrava ormai archiviato.


