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Crans-Montana, dubbi sulle autopsie dopo la strage in discoteca: la denuncia dei legali

Pubblicato: 16/01/2026 18:41

La tragedia di Crans-Montana continua a sollevare domande, dolore e tensioni. Le indagini sull’incendio della notte di Capodanno nella discoteca Constellation, in Svizzera, che ha causato 40 morti e 116 feriti, restano al centro dell’attenzione pubblica e giudiziaria. A settimane dal rogo, emergono nuovi elementi sulle procedure adottate per le vittime, sulle condizioni dei feriti più gravi e sugli sviluppi dell’inchiesta.

Da Italia e Svizzera arrivano iniziative legali, esposti, richieste formali: familiari e avvocati chiedono chiarezza su ogni fase della gestione dell’emergenza. Al centro ci sono in particolare le autopsie, le responsabilità dei gestori del locale e la raccolta di prove ritenute decisive per l’accertamento della verità.

Autopsie incomplete, la contestazione: “Non è normale”

Secondo Jean-Luc Addor, avvocato che rappresenta la famiglia di una delle vittime, non tutte le 40 persone decedute sarebbero state sottoposte ad autopsia e alcune sarebbero già state sepolte. “Non è normale, perché in caso di morte violenta dovrebbe trattarsi di una procedura standard. Avrebbe dovuto essere fatto”, ha dichiarato all’AFP. Il legale ha spiegato che il corpo dell’adolescente assistito dal suo studio è stato sottoposto ad autopsia solo molto tardi e dopo ripetute richieste da parte della famiglia.

La segnalazione riaccende il dibattito sulle procedure medico-legali seguite dopo la tragedia di Crans-Montana e alimenta i dubbi delle famiglie, che temono possano andare persi elementi utili per stabilire con precisione cause e responsabilità del rogo.

Immagine legata alla tragedia di Crans-Montana in Svizzera

Le autopsie sui giovani italiani e l’inchiesta per omicidio colposo

Intanto è stata fissata per mercoledì 21 gennaio l’autopsia sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due 16enni italiani morti nell’incendio. La Procura di Milano, delegata dalla Procura di Roma che indaga per omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e incendio, ha inviato ai legali delle famiglie l’avviso di fissazione dell’esame, ritenuto indispensabile per chiarire le cause esatte del decesso.

Gli avvocati Antonio Bana e Stefano Cassamagnaghi, che assistono i genitori di Achille, stanno inoltre procedendo con la costituzione di parte civile nell’indagine aperta dalla Procura di Sion. Un passaggio che mira a dare alle famiglie un ruolo diretto nel procedimento penale svizzero e a garantire il pieno accesso agli atti.

Foto in memoria delle vittime della tragedia di Crans-Montana

La lotta per la vita di Elsa, il quadro clinico resta critico

Resta molto grave anche la situazione di Elsa Rubino, la quindicenne di Biella rimasta ferita nel rogo di Crans-Montana. Il terzo intervento chirurgico programmato all’ospedale di Zurigo è stato sospeso perché le sue condizioni sono considerate ancora troppo delicate. I medici hanno deciso di attendere prima di procedere, valutando giorno per giorno l’evoluzione del quadro clinico.

Al momento non è possibile un trasferimento in Italia, proprio a causa della fragilità delle sue condizioni. La famiglia, pur nella sofferenza, ha espresso piena fiducia nello staff sanitario svizzero, che segue la ragazza sin dalle prime ore successive all’incendio.

Struttura ospedaliera legata ai soccorsi dopo l'incendio di Crans-Montana

Testimonianze online, la piattaforma anonima per chi ha visto il rogo

Per raccogliere testimonianze utili all’inchiesta, l’avvocato Romain Jordan, che assiste numerose famiglie delle vittime, ha aperto una piattaforma internet crittografata per consentire l’invio anonimo di materiali. “Se sei stato testimone della tragedia a Crans-Montana e/o possiedi foto, video, rivelazioni o informazioni, puoi condividerle qui in modo completamente anonimo”, si legge sul sito.

L’obiettivo è evitare che prove potenzialmente decisive – come immagini, filmati o dettagli raccolti nelle ore del disastro – vadano perdute o restino non condivise per timore di esporsi. Secondo il quotidiano LeTemps, però, i legali dei coniugi Moretti avrebbero presentato un’istanza alla procura generale del Vallese per chiederne il blocco, sollevando il tema della gestione e della tutela di queste informazioni sensibili.

Moretti, cauzione da 400mila franchi: le prossime decisioni della giustizia svizzera

Sul piano giudiziario emergono infine nuovi dettagli sulle misure nei confronti dei proprietari del locale Constellation. La procura generale di Sion avrebbe chiesto una cauzione complessiva di 400mila franchi – 200mila a testa – per concedere la libertà a Jacques e Jessica Moretti, come rivelato dalla televisione svizzera Rts. La decisione spetta ora al Tribunale per le misure coercitive, chiamato a valutare rischi di fuga e di inquinamento delle prove.

I due imprenditori sono accusati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. L’imprenditore francese si trova attualmente in carcere, mentre la moglie è sottoposta all’obbligo di firma e al divieto di espatrio. Nei prossimi giorni, tra accertamenti tecnici, autopsie e decisioni sulle misure cautelari, il caso Crans-Montana resterà al centro del dibattito giudiziario e dell’attenzione dell’opinione pubblica.

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Ultimo Aggiornamento: 16/01/2026 19:32

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