
Continuano senza esito le ricerche di Diego Baroni, il ragazzo di 14 anni scomparso da San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, nella mattinata di lunedì 12 gennaio 2026. Le autorità e la famiglia stanno monitorando ogni pista possibile nella speranza di ritrovarlo al più presto.
Secondo quanto ricostruito dai familiari, Diego è uscito di casa alle 6.45 per prendere la corriera che ferma davanti alla sua abitazione e che lo avrebbe dovuto portare al suo istituto scolastico. La sua destinazione era l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato Giovanni Giorgi, dove frequenta il primo anno.
Tuttavia, il ragazzo non è mai arrivato a scuola e da quel momento si sono perse le sue tracce. Il cellulare di Diego risulta spento dalle 8.30, alimentando preoccupazione e incertezza tra i familiari.

Secondo la famiglia, Diego potrebbe essersi diretto verso la stazione di Porta Nuova, dove, come riportano i media locali, avrebbe incontrato un’ex compagna di scuola. Al contatto avrebbe detto di dover andare a Milano per incontrare alcuni amici.
Proprio a Milano il suo telefono sarebbe stato agganciato l’ultima volta da una cella telefonica. La mamma di Diego, Sara Baroni, racconta inoltre che il ragazzo avrebbe condiviso alcuni video sulla piattaforma TikTok, a indicare una possibile connessione con amici o conoscenti in città.
I genitori hanno sporto denuncia di scomparsa già nel pomeriggio del 12 gennaio. Da quel momento è scattato il Piano di ricerca coordinato dalla Prefettura, con l’intervento di forze dell’ordine e volontari.
La famiglia sottolinea che la scomparsa è del tutto inspiegabile: a loro non risultano litigi o tensioni. Diego, dicono, ha avuto un comportamento “normale” fino al giorno precedente la sparizione.
Anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha lanciato un appello, invitando chiunque abbia informazioni a contattare immediatamente le forze dell’ordine. “Condividete per aiutare a riportare Diego a casa”, ha scritto su Facebook.
Al momento della scomparsa, Diego indossava un cappello di lana scuro, un giubbotto blu con cappuccio, pantaloni della tuta scuri e scarpe da ginnastica nere, e portava con sé uno zaino nero. Chiunque lo veda o abbia informazioni può contattare il 112 o il numero 349 523 2192 fornito dai familiari.


