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Zidane torna in panchina: sarà il ct della Francia ai Mondiali 2026

Pubblicato: 16/01/2026 20:43

Il panorama del calcio internazionale si prepara a vivere uno dei passaggi di testimone più suggestivi e attesi degli ultimi decenni. Secondo le recenti indiscrezioni che circolano con forza negli ambienti sportivi francesi, il futuro della nazionale transalpina è ormai tracciato con precisione chirurgica. La federazione ha infatti avviato le procedure formali per consegnare le chiavi della squadra a Zinedine Zidande, l’uomo che più di ogni altro incarna il mito del calcio francese nel mondo. Non si tratta di un avvicendamento immediato, bensì di un piano strutturato che vedrà la luce soltanto al termine del Mondiale 2026. Fino a quel momento la guida resterà saldamente nelle mani di Didier Deschamps, il quale ha già concordato il proprio addio dopo la rassegna iridata che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada.

Un ritorno atteso per anni

La notizia segna la fine di un lunghissimo periodo di inattività per l’ex fuoriclasse di Juventus e Real Madrid. Zinedine Zidane non siede su una panchina ufficiale dal 2021, anno in cui si concluse la sua seconda e vincente avventura alla guida dei Blancos. In questi anni di assenza, il nome di Zizou è stato accostato a quasi tutti i top club europei, dal Paris Saint Germain alla stessa Juventus, passando per le recenti suggestioni che lo volevano come possibile sostituto di Xabi Alonso al Real Madrid. Tuttavia, la volontà del tecnico è sempre stata chiara e univoca. Egli ha scelto di attendere l’unica chiamata capace di restituirgli le motivazioni necessarie per tornare in campo, ovvero quella della sua nazione. Il legame tra Zidane e la maglia dei Bleus è indissolubile e questo nuovo incarico rappresenta la naturale evoluzione di una carriera leggendaria iniziata sul campo e proseguita con successi incredibili in ambito gestionale.

Il passaggio di consegne tra Deschamps e Zidane assume un valore simbolico altissimo, trattandosi di due figure che hanno condiviso i trionfi più importanti della storia francese, come il Mondiale del 1998 e l’Europeo del 2000. Sebbene le discussioni tra la federazione e l’ex numero dieci siano ormai in una fase avanzata, mancano ancora alcuni dettagli fondamentali riguardanti l’accordo economico e la durata precisa del contratto. Tuttavia, la decisione politica è stata presa e non sembra esserci spazio per ripensamenti. Zidane si cimenterà per la prima volta nel ruolo di selezionatore, una sfida profondamente diversa rispetto alla gestione quotidiana di un club. La sua missione sarà quella di mantenere la Francia ai vertici del calcio mondiale, sfruttando un serbatoio di talenti che appare inesauribile e che lui conosce alla perfezione.

Uno degli aspetti più interessanti del nuovo corso targato Zidane riguarda la profonda ristrutturazione dell’area tecnica che accompagnerà il suo arrivo. A differenza di Deschamps, che ha sempre preferito lavorare con un gruppo di collaboratori molto ristretto composto da appena tre persone, Zidane ha intenzione di portare con sé una struttura molto più ampia e moderna. Il suo storico braccio destro, David Bettoni, ricoprirà il ruolo di vice allenatore, ma la vera novità sarà rappresentata da un nutrito team di analisti e specialisti della tattica. Questo cambiamento radicale segnala la volontà di Zidane di approcciare l’incarico con una metodologia basata sulla tecnologia e sullo studio approfondito dei dati, portando in nazionale lo stesso modello di lavoro che gli ha permesso di vincere tre Champions League consecutive in Spagna.

Altre notizie dal mondo dello sport

Mentre la Francia pianifica il suo domani, il resto del calcio europeo continua a produrre notizie di grande rilievo. In Inghilterra il Chelsea sembra aver individuato in Liam Rosenior il profilo ideale per il dopo Maresca, segnando un passaggio curioso dal mondo del giornalismo alla panchina di una delle squadre più prestigiose della Premier League. In Italia, invece, l’attenzione è rivolta alle condizioni di salute di Maurizio Sarri, recentemente sottoposto a un intervento al cuore dopo una fibrillazione atriale. Fortunatamente le notizie che giungono sono rassicuranti e il tecnico della Lazio sembra essere sulla via del recupero. Nel frattempo, la Serie A continua a regalare emozioni forti con il Milan di Massimiliano Allegri che, grazie alle prestazioni di Rabiot e Maignan, resta agganciato alla lotta per il vertice della classifica, nonostante le critiche di Cesc Fabregas e le consuete polemiche sollevate da Antonio Cassano contro il sistema mediatico sportivo attuale.

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