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Morte Commisso: Bologna-Fiorentina si gioca. Doloroso minuto di silenzio su tutti i campi

Pubblicato: 17/01/2026 12:08

Il calcio italiano si ferma, ma solo per un istante, per tributare l’ultimo saluto a un protagonista assoluto della nostra Serie A. Nonostante il profondo lutto che ha colpito il mondo sportivo nella notte, la decisione è stata presa ufficialmente: la sfida tra Bologna-Fiorentina, valida per la ventunesima giornata di campionato, si giocherà regolarmente domani, domenica 18 gennaio 2026.

A confermarlo sono fonti interne alla Lega Serie A, dissipando i dubbi su un possibile rinvio dopo la tragica notizia della morte di Rocco Commisso. La scelta di scendere in campo non è un atto di fredda burocrazia, ma un desiderio esplicito della società toscana. Il club viola, a quanto si apprende, non ha chiesto il rinvio perché vuole onorare il presidente scendendo in campo. Un segnale di forza che coinvolge l’intero universo gigliato, visto che anche la formazione femminile della Fiorentina scende in campo oggi contro il Genoa, portando nel cuore il ricordo del proprio patron scomparso all’età di 76 anni.

Il tributo del calcio italiano e il ricordo di Gravina

La Figc ha voluto formalizzare il cordoglio disponendo un minuto di silenzio prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana, inclusi i posticipi. Un silenzio doveroso per riflettere sull’impatto di un uomo che ha cambiato la percezione della Fiorentina moderna. Particolarmente sentite sono state le dichiarazioni del numero uno della Federazione, Gabriele Gravina, che ha voluto sottolineare il legame personale e professionale con il patron americano: “Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa – le parole del presidente della Figc Gabriele Gravina – Rocco Commissoha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione”.

Il cordoglio di Gravina si è poi spinto oltre il semplice protocollo istituzionale, evidenziando il ruolo di innovatore che il presidente viola ha ricoperto sin dal suo arrivo in Italia. “È stato un punto di riferimento importante anche nel percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti, non mi ha mai fatto mancare la sua condivisione e la sua amicizia”, ha concluso il vertice della Federcalcio. Domani al Dall’Ara l’atmosfera sarà inevitabilmente carica di emozione, trasformando un match di vertice in un atto di pura devozione sportiva verso un uomo che ha dato tutto per i colori viola.

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