
Il motore borbotta, tossisce e poi si accende con un sussulto improvviso, liberando nell’aria l’odore acre della benzina vecchia. Tre paia di occhi piccoli, carichi di un mix micidiale di adrenalina pura e totale incoscienza, si scambiano uno sguardo d’intesa nel silenzio dell’abitacolo. Le mani, ancora troppo piccole per stringere con sicurezza la corona del volante, afferrano il comando mentre i piedi cercano a tentoni la pedaliera, forzando la meccanica di un veicolo che non appartiene loro. In un attimo la frizione scatta, le ruote stridono sull’asfalto e ha inizio una corsa folle, una fuga assurda e ravvicinata che trasforma una tranquilla mattinata di sole in uno scenario da pellicola d’azione. Dietro di loro, il suono lacerante delle sirene comincia a riempire le strade, dando il via a una caccia all’uomo che ha per protagonisti, incredibilmente, dei bambini.
Il caos nel quartiere Sant’Angelo
La tranquilla routine quotidiana di via Superga, a Trani, è stata bruscamente interrotta da un evento che ha dell’incredibile e che ha lasciato l’intera comunità locale senza parole. Tre giovanissimi ragazzi, di età compresa tra i 10 e i 12 anni, sono stati i protagonisti assoluti di una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche. I tre minori sono riusciti a forzare la serratura e a mettere in moto una vecchia Citroen che si trovava regolarmente parcheggiata lungo la via. Una volta riusciti ad avviare l’automobile, i ragazzini si sono lanciati in una fuga spericolata e ad altissima velocità attraverso le vie cittadine. La presenza del veicolo che procedeva a zigzag con una guida chiaramente inesperta e pericolosa ha immediatamente destato l’allarme tra i residenti e i passanti, facendo scattare le prime tempestive segnalazioni alle forze dell’ordine.
L’intervento delle forze dell’ordine e il supporto aereo
La centrale operativa ha attivato subito le pattuglie della Polizia di Stato presenti sul territorio per intercettare la vettura in fuga. La gravità della situazione e il potenziale pericolo per l’incolumità pubblica hanno richiesto un dispiegamento di forze notevole. Nelle operazioni di ricerca e inseguimento è stato infatti coinvolto anche un elicottero della Polizia, che in quel momento si trovava già in volo nella zona per un normale servizio di controllo del territorio. Dal cielo, i piloti hanno potuto monitorare i movimenti della Citroen, coordinando via radio gli spostamenti delle auto della Squadra Volante a terra e cercando di chiudere ogni possibile via di fuga ai tre giovanissimi e improvvisati piloti.
La folle corsa della Citroen si è conclusa in modo violento nel cuore del quartiere Sant’Angelo. A causa dell’ovvia inesperienza e della velocità sostenuta, il giovanissimo conducente ha perso totalmente il controllo del mezzo, andando a impattare con grande violenza contro un’autovettura che si trovava regolarmente parcheggiata a bordo strada. L’impatto è stato tremendo e ha spaventato i residenti della zona, ma non è bastato a fermare l’iniziativa dei tre minori. Nonostante il forte urto e i danni riportati dall’abitacolo, i ragazzini sono riusciti a scendere rapidamente dall’auto e hanno tentato un ultimo e disperato baccanale a piedi, disperdendosi rapidamente tra i vicoli stretti del quartiere nella speranza di far perdere le proprie tracce.
I tentativi di sottrarsi alla cattura sono durati comunque pochissimo tempo grazie alla prontezza degli agenti e all’aiuto della popolazione locale. I poliziotti sono riusciti a bloccare immediatamente uno dei fuggitivi a poca distanza dal luogo dell’incidente. Per quanto riguarda gli altri due complici, la collaborazione dei residenti è risultata decisiva per il buon esito dell’operazione. I cittadini, che avevano assistito increduli a tutta la scena e allo schianto della Citroen, hanno fornito indicazioni precise agli agenti della Polizia di Stato, permettendo di rintracciare e fermare i due minori rimasti nel giro di pochi istanti. Tutti e tre i ragazzini sono stati quindi presi in custodia e accompagnati presso gli uffici del commissariato locale per le necessarie procedure di identificazione formale.
Le indagini della squadra mobile e la ricostruzione dei fatti
Sul delicato e incredibile episodio sono ora concentrate le attenzioni e le indagini approfondite della Squadra Mobile. Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per ricostruire con esattezza l’esatta dinamica dei fatti, cercando di capire come tre bambini così piccoli siano stati in grado di scassinare e avviare un’automobile in così poco tempo. Un contributo fondamentale per fare piena luce sulla vicenda arriverà sia dalle numerose testimonianze raccolte sul posto tra i passanti e i residenti, sia dall’eventuale analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo il percorso della fuga. Fortunatamente, l’intera vicenda si è conclusa senza feriti, ma resta il grande spavento per un evento che ha scosso profondamente l’opinione pubblica locale.


