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Schianto tra furgone e auto, a bordo bimbo piccolo. Bilancio gravissimo

Pubblicato: 18/01/2026 13:33

La scia di sangue e lamiere sulle arterie emiliane non accenna a fermarsi. Nella serata di ieri, l’autostrada A14 è stata teatro di un nuovo, drammatico scontro all’altezza di Poggio Grande, nel territorio di Castel San Pietro Terme. Erano passate da poco le 22 quando un furgone, che procedeva a velocità sostenuta in direzione sud, ha violentemente tamponato un’autovettura che lo precedeva. L’impatto è stato devastante, ma a rendere il bilancio davvero tragico è la condizione di uno dei passeggeri coinvolti: un bimbo di appena due mesi, le cui condizioni sono apparse disperate fin dai primi istanti dopo l’urto.

Mentre i rottami dei due mezzi occupavano la carreggiata, la macchina dei soccorsi si è messa in moto con la massima urgenza. Sul luogo dell’incidente sono intervenute due ambulanze e un’automedica, coordinate dal personale sanitario che ha prestato le prime cure ai feriti. Il conducente del furgone, l’uomo che ha innescato la carambola, è rimasto incredibilmente illeso e non ha riportato alcuna conseguenza fisica. Gli occupanti dell’auto tamponata, invece, hanno subito la peggio: quattro feriti, tutti trasferiti d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna per ricevere assistenza specialistica.

Prognosi riservata per il neonato: l’ombra del colpo di sonno

Le notizie più preoccupanti arrivano proprio dal nosocomio bolognese, dove i medici stanno lottando per salvare la vita al piccolo. Il neonato è attualmente ricoverato in Rianimazione e la sua prognosi resta strettamente riservata. Insieme a lui, nell’abitacolo dell’auto, viaggiavano due giovani di 27 e 28 anni, che hanno riportato ferite lievi, e una donna di 32 anni, accompagnata in ospedale in codice di media gravità per traumi sparsi. La violenza del tamponamento ha trasformato un normale spostamento del fine settimana in una lotta per la sopravvivenza.

Gli agenti della Polizia stradale sono rimasti a lungo sul tratto di A14 interessato per effettuare i rilievi tecnici e delineare l’esatta dinamica del sinistro. Al momento, l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella di un tragico errore umano: pare infatti che l’incidente sia accaduto a causa di un colpo di sonno da parte del conducente del furgone. La stanchezza avrebbe impedito all’uomo di accorgersi in tempo della vettura che lo precedeva, rendendo l’impatto inevitabile. Mentre la giustizia fa il suo corso per accertare le responsabilità legali, l’attenzione di tutti resta rivolta al reparto di terapia intensiva, dove si spera in un segnale di ripresa del bambino.

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