
La morte di Davide Borgione, diciannovenne torinese travolto all’alba in via Nizza, non è soltanto un tragico incidente stradale. È una vicenda che mette in fila una serie di comportamenti che stanno scuotendo l’opinione pubblica, tra omissioni di soccorso e atti di sciacallaggio.
Davide stava rientrando a casa dopo una serata in discoteca. Studente di Economia e giovane rapper conosciuto come “Borgi”, la sua vita si è spezzata su una strada del capoluogo piemontese. Ma è quanto accaduto nei minuti successivi all’impatto a rendere la storia ancora più drammatica.
Il furto mentre il ragazzo era a terra
Secondo quanto emerso dalle indagini, mentre Davide giaceva incosciente sull’asfalto, due coetanei di circa vent’anni si sono fermati con l’auto. Non per prestare aiuto o chiamare i soccorsi, ma per rovistargli nelle tasche.
Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l’intera scena: i due giovani, entrambi residenti a Torino, avrebbero sottratto il portafoglio del ragazzo prima di allontanarsi. Individuati poco dopo, sono stati denunciati per furto aggravato e omissione di soccorso.
L’investimento e la posizione del conducente
Nella ricostruzione della notte compare anche un terzo ventenne, l’automobilista che avrebbe colpito Davide mentre era già disteso sulla carreggiata. Il giovane ha riferito agli inquirenti di non essersi accorto di nulla, una versione che troverebbe riscontro nelle immagini delle telecamere: l’auto procedeva a velocità regolare e non avrebbe mostrato frenate o manovre improvvise dopo l’urto.
La sua posizione è ora al vaglio degli investigatori per omissione di soccorso, mentre al momento non risultano contestazioni per omicidio stradale.
Una famiglia già colpita dal dolore
La tragedia si abbatte su una famiglia che aveva già vissuto un lutto gravissimo. Nel 2023 il padre di Davide, Fabrizio Borgione, aveva perso un altro figlio, Andrea, vicecomandante della polizia locale, morto per un infarto a soli 35 anni. Davide, ex studente del liceo D’Azeglio, tifoso del Torino e appassionato di musica, rappresentava per i suoi cari un nuovo inizio. La sua scomparsa lascia ora un vuoto profondo.
Le indagini e gli interrogativi
La Procura sta ricostruendo ogni passaggio di quella notte, analizzando filmati, testimonianze e tracciati dei veicoli coinvolti. Al centro dell’inchiesta ci sono le responsabilità dei quattro giovani che, a vario titolo, si sono incrociati sul luogo dell’incidente: la vittima, l’automobilista e i due ragazzi accusati di sciacallaggio.
Una vicenda che solleva interrogativi pesanti sul senso di responsabilità e sulla solidarietà, soprattutto tra i più giovani. Torino piange Davide Borgione, mentre la città resta scossa da una storia in cui, accanto a un tragico incidente, emergono gesti che hanno aggravato una perdita già irreparabile.


