
Sospiro di sollievo per Can Yaman e per i suoi fan: l’attore turco, protagonista del nuovo Sandokan, è risultato negativo ai test antidroga ai quali era stato sottoposto dopo il fermo avvenuto il 10 gennaio in un locale di Istanbul.
Yaman era stato rilasciato la sera stessa del controllo e l’11 gennaio aveva fatto rientro in Italia, circostanza che già allora aveva ridimensionato l’ipotesi di un suo coinvolgimento nell’indagine.
Durante il breve fermo, l’attore trentaseienne era stato sottoposto a test su urine, sangue e capelli. I risultati, resi noti oggi, hanno confermato l’assenza di sostanze stupefacenti nel suo organismo.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio: da settimane la polizia turca è impegnata in una vasta operazione contro l’uso di droga negli ambienti vip della metropoli sul Bosforo, con controlli e arresti eccellenti.
All’epoca dei fatti, l’11 gennaio, Can Yaman aveva scelto di rispondere pubblicamente postando su Instagram una foto davanti al Colosseo, per annunciare il suo ritorno in Italia e chiarire la propria posizione.
Nel messaggio, l’attore aveva invitato la stampa italiana a non rilanciare indiscrezioni provenienti dalla Turchia, sottolineando come, se le accuse fossero state fondate, non sarebbe stato rilasciato in tempi così rapidi né autorizzato a lasciare il Paese.

Le indagini, intanto, continuano a scuotere il mondo dello spettacolo turco. Secondo alcuni media locali, Yaman sarebbe stato vittima di una soffiata, e la sua posizione era legata esclusivamente agli esiti ufficiali dell’Istituto di medicina forense.
Nato come studente modello, laureato in giurisprudenza e tifoso del Besiktas, Can Yaman ha cambiato strada quasi per caso, passando dalla professione di avvocato ai primi ruoli televisivi, fino a una carriera cresciuta rapidamente tra serie di successo e popolarità internazionale.
Stabilitosi a Roma dal 2021, l’attore ha conquistato il pubblico italiano con “Viola come il mare” e ora con l’attesissimo ruolo di Sandokan, mentre la vicenda di Istanbul si chiude ufficialmente senza conseguenze giudiziarie.


