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Il gioielliere di Grinzane Cavour che ha ucciso i rapinatori dovrà pagare 780 mila euro di danni

Pubblicato: 30/01/2026 07:47

Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, è stato condannato in Appello a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver sparato contro tre rapinatori, uccidendone due e ferendo il terzo. Oltre alla pena detentiva, il tribunale ha disposto a favore delle parti civili una provvisionale esecutiva da 780 mila euro, alla quale si aggiungono decine di migliaia di euro di spese legali.

La sentenza non è ancora definitiva: le motivazioni non sono state depositate e resta aperta la strada del ricorso in Cassazione, come riportato da La Verità. Nel frattempo, però, il provvedimento economico è immediatamente esecutivo, con pesanti conseguenze patrimoniali per il commerciante.

In primo grado, Roggero era stato condannato a 17 anni di reclusione. In quella fase, due immobili a lui intestati erano stati sottoposti a sequestro conservativo, misura che con la decisione di Appello si è ora trasformata in pignoramento immobiliare.

Il gioielliere ha già versato 300 mila euro, somma recuperata attraverso la vendita di altri beni immobili. Restano quindi da corrispondere 480 mila euro, oltre alle parcelle degli avvocati, che aggravano ulteriormente la situazione economica dell’imputato.

In caso di condanna definitiva, si aprirebbe anche una causa civile autonoma. Le provvisionali stabilite nel processo penale rappresentano infatti solo un risarcimento parziale, mentre l’ammontare complessivo del danno viene quantificato in una sede giudiziaria separata.

Le richieste risarcitorie avanzate complessivamente da 15 parti civili ammontano a circa 3 milioni e 300 mila euro. Una cifra che espone Roggero al rischio di un’ulteriore e più incisiva azione patrimoniale.

La prossima mossa giudiziaria potrebbe essere l’avvio di una procedura di espropriazione forzata immobiliare, che i legali del gioielliere hanno già annunciato di voler impugnare. Un fronte legale destinato quindi a proseguire ancora a lungo.

I fatti risalgono al 28 aprile 2021, quando Roggero subì una rapina a mano armata all’interno della sua gioielleria. Tre uomini fecero irruzione nel negozio armati di una pistola – poi risultata finta – e di un coltello, seminando il panico tra il commerciante, la moglie e la figlia.

A determinare la condanna è stato il conflitto a fuoco all’esterno dell’esercizio. Mentre i rapinatori tentavano la fuga in auto con il bottino, Roggero li inseguì esplodendo quattro colpi di pistola in rapida successione: un’azione ritenuta dai giudici non giustificata dalla legittima difesa e che ha segnato in modo definitivo l’esito del processo.

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