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Motorally: morto Daniele Santini, fondatore della Gpx

Pubblicato: 02/02/2026 09:27

Un lutto improvviso ha colpito il mondo del motorally e del motociclismo italiano. Daniele Santini, figura centrale nello sviluppo della disciplina e riferimento riconosciuto a livello nazionale, è morto all’età di 67 anni in seguito a un incidente stradale avvenuto in Marocco. La tragedia si è verificata il 31 gennaio, mentre Santini si trovava al seguito dell’Africa Eco Race, competizione internazionale alla quale partecipava come appassionato e collaboratore di una testata specializzata.

La notizia della scomparsa ha rapidamente fatto il giro dell’ambiente motociclistico, suscitando profondo cordoglio tra addetti ai lavori, piloti e appassionati. Santini non era soltanto un osservatore competente, ma una personalità che aveva contribuito in modo determinante alla crescita e alla strutturazione di una delle categorie più seguite del motorally italiano.
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Il ruolo nel motorally italiano

Il nome di Daniele Santini è legato in maniera indissolubile alla nascita e allo sviluppo della categoria Gpx, da lui fortemente voluta e sostenuta. Quella che inizialmente era una formula pensata per ampliare la partecipazione e rendere più accessibile il motorally, nel tempo si è trasformata in un vero e proprio campionato italiano, riconosciuto e seguito a livello nazionale.

Grazie alla sua visione e alla capacità di dialogo con piloti, organizzatori e federazione, Santini è diventato uno dei punti di riferimento del settore. La sua attività non si è mai limitata all’aspetto tecnico o regolamentare: il contributo dato al movimento è stato anche culturale, basato sulla diffusione dei valori dello sport, della correttezza e del rispetto.

L’incidente durante l’Africa Eco Race

L’incidente mortale è avvenuto durante una giornata di riposo dell’Africa Eco Race, in una zona situata a circa 300 chilometri dal bivacco della competizione. Santini non era impegnato in gara, ma seguiva l’evento da vicino per passione e per il suo ruolo di collaboratore giornalistico, mantenendo uno stretto contatto con il mondo delle competizioni rally-raid.

Le circostanze precise dell’incidente non sono state rese note, ma la notizia ha immediatamente interrotto il clima sportivo della manifestazione, lasciando sgomenti coloro che lo conoscevano e che avevano condiviso con lui anni di eventi, gare e trasferte.

Il ricordo della Federazione motociclistica italiana

Alla notizia della morte, la Federazione motociclistica italiana ha diffuso una nota ufficiale per ricordare Daniele Santini e il suo contributo al motociclismo. Nel messaggio, la Fmi lo descrive come una persona trasparente, educata e pacata, sottolineando come il suo stile umano e professionale lo abbia reso una figura stimata da tutto l’ambiente.

Il presidente Giovanni Copioli, insieme all’intera Federazione motociclistica italiana, ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia Santini, evidenziando il vuoto lasciato dalla sua scomparsa in un settore che deve molto al suo impegno e alla sua passione.

La morte di Daniele Santini rappresenta una perdita significativa per il motorally, che saluta non solo un organizzatore e promotore, ma un uomo capace di lasciare un segno duraturo nello sport che amava.

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