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“Quel giorno… Devo dirvi tutto”. Bimbo cacciato dal bus, l’autista incontra la famiglia

Pubblicato: 02/02/2026 13:49

Un faccia a faccia lontano dai riflettori, per provare a rimettere insieme i pezzi di una storia che ha fatto discutere mezza Italia. Salvatore Russotto, l’autista, ha incontrato la famiglia del bambino di 11 anni che nei giorni scorsi era sceso dall’autobus perché sprovvisto di un biglietto da 10 euro e poi aveva camminato per sei chilometri nella neve.

Un episodio che, tra indignazione e polemiche, era diventato un caso mediatico. E che oggi si è trasformato in un confronto più intimo, con l’obiettivo dichiarato di abbassare i toni e riportare tutto su un piano umano, senza dimenticare la gravità di quanto accaduto.

Un incontro a porte chiuse raccontato in tv

L’incontro riservato è stato raccontato dal giornalista Alessandro Banchero in diretta nella mattinata di oggi, 2 febbraio, durante 1mattina News su Rai 1. Un passaggio che ha dato voce alle parti coinvolte, dopo giorni di esposizione e reazioni accese.

Il senso di questo momento è chiaro: parlare, chiarire, ascoltare. Un tentativo di “ricucire” una vicenda che ha colpito anche per le immagini mentali che porta con sé: un ragazzino nella neve, da solo, a piedi.

Autobus nella neve durante la vicenda del bambino sceso senza biglietto

La versione dell’autista: “Quel giorno, cosa è successo”

“È stata una bella cosa, ci siamo rinfrancati”, ha commentato l’autista ai microfoni della trasmissione. Russotto, rispondendo alle domande del giornalista, ha ripercorso quanto accaduto quella mattina: “Quella mattina ero stato aggredito da un signore che era arrivato in ritardo e ha iniziato ad imprecare, io per farlo salire mi sono fermato lontano dalla fermata e una signora su mi ha iniziato ad insultare – ripercorre l’autista durante la trasmissione rispondendo alle domande del giornalista -. Poi mi sono fermato perché non riuscivo ad andare avanti, ero nervosissimo. Mi sono acceso una sigaretta e poi arrivato a destinazione a Cortina. Il ragazzino è arrivato, io non gli ho detto di scendere. Io l’ho informato di quello che ci ha detto la ditta, che c’è il bancomat per fare il biglietto e ci sono gli abbonamenti”.

Il bambino al centro del caso del bus e della camminata nella neve

“Nessuno se n’è accorto”: le parole ai passeggeri

Secondo Russotto, la scena sarebbe durata pochissimo e sarebbe passata quasi inosservata: “Secondo me gli altri passeggeri non si sono nemmeno accorti, la gente era tutta con gli occhi sul telefonino a farsi gli affari suoi e il tutto è durato pochi secondi”.

Salvatore Russotto, l’autista sospeso dopo il caso del bambino sceso dal bus

Sospensione e futuro lavorativo: cosa succede ora

Dopo l’incontro, l’autista dice di aver ritrovato un po’ di serenità, anche se la sua posizione resta appesa a un filo: “Sono sicuramente rinfrancato – ammette l’autista rispondendo alla domanda dallo studio -, ora devo andare con il sindacato davanti all’azienda e spiegare cos’è successo e poi saranno loro a decidere se licenziarmi oppure no”.

In seguito all’accaduto, infatti, Russotto è stato sospeso a tempo indeterminato dal suo lavoro come autista di Dolomiti Bus e al momento non percepisce alcuno stipendio.

La famiglia: “Per noi la vicenda si chiude qui”

Durante la trasmissione hanno parlato anche i genitori del bambino, che hanno raccontato il senso del confronto e la scelta di abbassare i toni dopo giorni complicati: “Abbiamo compreso la sua situazione e abbiamo deciso di evitargli questa gogna mediatica. Per noi la vicenda si chiude qui. Grave, abbiamo ritenuto che la cosa debba essere da monito affinché non accada più. Speriamo che la vicenda si concluda qua, per noi, per la comunità e anche per il signor Russotto”, hanno concluso.

Un epilogo, almeno per ora, che prova a tenere insieme due esigenze: da una parte la richiesta di responsabilità e di regole chiare, dall’altra la consapevolezza che dietro la cronaca ci sono persone, famiglie e una comunità che ora cerca una via per andare avanti.

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Ultimo Aggiornamento: 02/02/2026 13:50

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