
L’azzurra, tra le punte di diamante della spedizione per Milano-Cortina, è risultata positiva al letrozolo. È il primo caso di doping legato ai prossimi Giochi Invernali.
BOLZANO – Una notizia che scuote le fondamenta dello sport invernale italiano proprio nel momento della massima preparazione. Rebecca Passler, biatleta di punta della nazionale italiana e già convocata nella rosa dei cinque atleti per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, è risultata positiva a un controllo antidoping.
Il caso esplode come un fulmine a ciel sereno: si tratta della prima positività accertata tra gli atleti attesi ai prossimi Giochi Olimpici.
Il controllo e la sostanza
Il test, effettuato out-of-competition (ovvero lontano dalle gare ufficiali), ha rilevato tracce di letrozolo. La sostanza è un inibitore dell’aromatasi utilizzato principalmente in ambito oncologico per il trattamento del tumore al seno, ma è inserita nella lista dei farmaci proibiti della WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) poiché può essere utilizzata per contrastare gli effetti collaterali degli steroidi anabolizzanti o per stimolare la produzione di testosterone.
Chi è Rebecca Passler: una carriera in ascesa
Nata a Brunico 25 anni fa e cresciuta a Rasun Anterselva, culla del biathlon italiano, Rebecca porta un cognome pesante: è infatti nipote di Johann Passler, leggenda della disciplina.
La sua carriera è stata finora una scalata costante verso l’alto:
- Successi Giovanili: Plurimedagliata ai Mondiali di Lenzerheide 2020 e Obertilliach 2021.
- L’Oro Mondiale: Nel 2022, a Soldier Hollow, ha conquistato il titolo mondiale juniores nella staffetta.
- Coppa del Mondo: Ha ottenuto il suo primo podio “senior” nel dicembre 2022 a Hochfilzen (terza in staffetta).
Dopo aver partecipato ai Mondiali di Oberhof 2023 e Nové Město 2024, Milano-Cortina sarebbe dovuta essere la sua prima storica partecipazione olimpica. Un sogno che ora rischia di infrangersi definitivamente.
Scenari futuri
L’atleta dovrà ora fornire spiegazioni urgenti alle autorità competenti. Nel caso non venisse dimostrata una contaminazione accidentale o un uso terapeutico non dichiarato (TUE), la Passler rischierebbe una squalifica pluriennale che la escluderebbe automaticamente dai Giochi in casa.
La FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) e il CONI seguono con estrema attenzione l’evolversi della vicenda, che getta un’ombra imprevista sulla marcia d’avvicinamento a Milano-Cortina 2026.


